Due giorni per trasformare un’ex fabbrica in un laboratorio di creatività contemporanea. Sabato 12 e domenica 13 settembre torna a Besozzo ORBITAL Festival, il progetto multidisciplinare nato da THIS IS NOT ed Em Studio in collaborazione con il Comune di Besozzo, che dopo l’esordio dello scorso anno raddoppia e porta la sua seconda edizione all’interno dell’Ex Copertificio Sonnino.
Il festival nasce con l’idea di spostare il punto di vista sulla cultura contemporanea, portando artisti, musicisti e progettisti fuori dai circuiti abituali delle grandi città. Non a caso il filo conduttore scelto per questa edizione è “Distance is a perspective”: la distanza non come barriera, ma come una questione di prospettiva. E la provincia, in quest’ottica, può diventare non una periferia, ma un luogo da cui costruire nuove connessioni.
Musica, vinili e ricerca sonora
Per due giorni l’Ex Copertificio sarà attraversato da house, elettronica, funk, Italo Disco e sperimentazione sonora, con una particolare attenzione alla cultura del vinile.
Tra gli ospiti annunciati c’è Sam Ruffillo, artista legato all’etichetta berlinese Toy Tonics, insieme a Pancratio, dj e producer romano di base a Berlino. Tornerà a Besozzo anche Tyler Ov Gaia, con il suo percorso sonoro ipnotico, mentre Funk Rimini porterà dal vivo il proprio intreccio di funk, elettronica, house e club culture romagnola.
A completare la programmazione musicale saranno Aliotho, Disco Exotica, Sarah, Robypeach e Samuele De Santis.
Non sarà però soltanto una questione di musica da ascoltare. ORBITAL dedicherà infatti spazio anche alla storia e all’evoluzione della scena elettronica italiana, con un incontro con Roberto Intrallazzi, moderato da DJ Mag Italia. Ci sarà inoltre un confronto sull’esperienza di chi costruisce cultura musicale lontano dai grandi circuiti, con THIS IS NOT e Woodoo Fest.

L’ex fabbrica diventa un laboratorio creativo
L’edizione 2026 rafforza anche la componente artistica del festival. Tra gli ospiti ci sarà Tokyo Tommy, che lavora tra arte digitale, realtà virtuale, 3D e storytelling visivo. Aloha Project e Jaalo daranno invece vita a uno spazio espositivo e interattivo e a un’installazione site-specific pensata per la dancefloor.
Tra le proposte più insolite c’è poi la prima edizione della “Mostra di Cavalli”, progetto curato da Andrea Ceresa e realizzato da Giulia Bonora di Keramô Ceramic e JUDO TOI. Durante il festival, tre esemplari appartenenti a razze rare abiteranno gli spazi dell’ex fabbrica, creando un incontro decisamente fuori dall’ordinario tra animali, arte e architettura industriale.
E la musica diventerà materia anche per la pittura: durante il dj set di Tyler Ov Gaia, Luca Vanoli realizzerà una tela dal vivo, trasformando in immagini l’energia della pista, il movimento del pubblico e le frequenze della musica.

Talk e workshop per mettere le mani nella creatività
ORBITAL 2026 amplia anche lo spazio dedicato al confronto, con una nuova area di talk dedicati ai processi creativi, al design, alla musica e alla possibilità di costruire esperienze culturali e professionali partendo dalla provincia.
Tra gli appuntamenti ci sarà Making Things Happen – Un viaggio creativo. Provincia, grande città: andata e ritorno, con Marco Mascheroni, Marco Zambaldo e Andrea Gallo, e Glocalisation – Building Creative Practices Across Local and Global Realities, con Federico Paviani e Achille Mauri. Spazio anche alla scena underground provinciale, in un incontro moderato da Chicca Leaf di DJ Mag Italia.
Chi preferisce passare dalla teoria alla pratica potrà invece partecipare ai diversi workshop aperti anche ai principianti: dalla micromodellazione di animali in ceramica con Keramô Ceramic alla cianotipia fotografica con Ludovica Limido, passando per character design e illustrazione con Vaps e collage analogico con Giamma Eat World.
Due giorni per riportare l’Ex Copertificio al centro della città
A fare la differenza è anche il luogo scelto per il festival. L’Ex Copertificio Sonnino non sarà semplicemente la cornice di ORBITAL, ma una parte integrante del progetto.
Il complesso è infatti coinvolto in un percorso di riqualificazione promosso dal Comune di Besozzo insieme a Techne Art Service, con il sostegno di Fondazione Cariplo. In questo contesto, ORBITAL rappresenta un’occasione per riaprire gli spazi alla comunità e immaginare nuovi possibili utilizzi culturali di un’area che appartiene alla storia industriale del territorio.
È proprio qui che il tema della distanza assume un significato concreto: portare linguaggi contemporanei, artisti e pubblico in un luogo lontano dai tradizionali centri della produzione culturale significa provare a cambiare prospettiva sulla provincia e sulle sue possibilità.
Dopo la prima edizione del 2025, ORBITAL torna quindi a Besozzo con un programma più ampio e due giornate per attraversare musica, arte, performance e sperimentazione. Il tutto dentro un’ex fabbrica che, almeno per un weekend, smette di essere soltanto memoria industriale e torna a produrre qualcosa di nuovo.

Biglietti e informazioni
I biglietti sono disponibili online sul sito di ORBITAL e possono essere acquistati anche direttamente in cassa nei giorni del festival. Per programma e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale e i canali social di ORBITAL Festival.







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