Quanto raccontano di noi i suoni che ci circondano ogni giorno? Il rumore dell’acqua, le voci delle persone, gli animali, il traffico, i suoni della tecnologia. Un insieme di elementi che spesso attraversiamo senza farci caso, ma che contribuiscono a definire i luoghi in cui viviamo e persino i nostri ricordi.

Sarà proprio il paesaggio sonoro il protagonista della serata in programma venerdì 11 settembre alle 21 al Parco Spiaggia di Corgeno, a Vergiate. L’appuntamento, a ingresso gratuito, è promosso dalla Cooperativa Sociale L’Aquilone con il patrocinio del Comune di Vergiate, nell’ambito del Progetto Sprint! di Regione Lombardia, con capofila l’Ambito Territoriale di Sesto Calende.

Che cos’è il soundscape?

La serata si aprirà con uno speech curato da La Musica Che Ti Ascolta, collettivo che si occupa di divulgazione e sperimentazione sonora. Al centro dell’incontro ci sarà il concetto di soundscape, ovvero l’insieme dei suoni naturali, umani e tecnologici che caratterizzano un ambiente e contribuiscono a costruirne l’identità.

L’obiettivo sarà invitare il pubblico a fermarsi e ascoltare ciò che normalmente passa in secondo piano, riflettendo anche sul rapporto tra ambiente sonoro e benessere psicofisico. Si parlerà di ascolto consapevole e del modo in cui i suoni possono entrare nella nostra memoria, diventando parte di esperienze personali ma anche di una memoria collettiva legata ai luoghi.

In altre parole, quella che sembra una semplice passeggiata sonora può diventare anche un modo diverso per conoscere l’ambiente che ci circonda.

Dal soundscape al banjo di King Shepherd and The Lost Sheep

Dopo la parte divulgativa, la serata cambierà registro senza però abbandonare il tema dell’ascolto. Sul palco arriverà Matteo Carta, in arte King Shepherd and The Lost Sheep, progetto musicale costruito attorno alle possibilità espressive del banjo.

L’esperienza londinese dell’artista e il successivo ritorno nella sua Sardegna hanno contribuito a orientare una ricerca profondamente legata al paesaggio e alla cultura della sua terra. Il mondo agro-pastorale sardo diventa così una componente importante di un percorso musicale che guarda anche alla tradizione e alla sperimentazione.

Tra le sue influenze ci sono il Primitive americano di John Fahey, le sonorità della tradizione sarda e suggestioni provenienti dalla musica nordafricana. Ne nasce un viaggio musicale fatto di paesaggi, rituali e memorie, sospeso tra un mondo arcaico e isolano e le sonorità del Mediterraneo.

Il concerto completerà così il percorso iniziato con lo speech: prima imparare ad ascoltare i suoni che compongono un luogo, poi lasciarsi trasportare da una musica che proprio da quei luoghi e dalle loro memorie prende ispirazione.

Una serata da vivere all’aperto

La cornice del Parco Spiaggia di Corgeno contribuirà a rendere l’appuntamento ancora più particolare. Non sono infatti previste sedute, quindi chi parteciperà è invitato a portare con sé un telo o una sedia pieghevole, per sistemarsi liberamente nell’area.

In caso di maltempo la serata si sposterà al CAG di Corgeno, in via Leopardi 28 a Vergiate.

L’iniziativa rientra nelle attività del Progetto Sprint! Regione Lombardia, realizzato nell’ambito delle iniziative della Politica di Coesione 2021-2027 e del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus.

Per una sera, insomma, il consiglio è di fare una cosa piuttosto semplice e non sempre così facile: fermarsi ad ascoltare. Prima il paesaggio, poi la musica. E magari scoprire che anche i luoghi che pensiamo di conoscere bene hanno ancora qualche suono da raccontarci.

Manifesto dell'evento "Soundscape" a Corgeno, con dettagli sulla data, ora e programma, su uno sfondo di foglie verdi.

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