C’è chi il sabato sera lo passa sul divano, chi in un locale e chi invece decide di infilarsi le scarpe da trekking alle tre del mattino per affrontare chilometri di cammino verso il Sacro Monte di Varese. Domenica 17 maggio torna infatti la tradizionale camminata notturna da Castellanza al Santuario, organizzata dal Cai, dal Gruppo Sportivo Tapascioni e dagli Alpini con il supporto di numerosi sponsor del territorio.
L’appuntamento è fissato alle 3.30 in piazza Mercato a Castellanza, quando ancora la città dorme e l’unico rumore dovrebbe essere quello delle suole sull’asfalto e delle zip degli zaini aperte nel panico per cercare i cerotti dimenticati.
🥾 La manifestazione affonda le sue radici in una storia molto particolare: nacque infatti come pellegrinaggio legato a un voto fatto alla Madonna durante la Seconda guerra mondiale dal castellanzese Pierino Moroni. Negli anni l’iniziativa è diventata una tradizione collettiva capace di unire spiritualità, sport, convivialità e una discreta dose di testardaggine muscolare.
L’edizione 2026 sfiora quota 500 partecipanti: sono infatti 490 gli iscritti pronti a illuminare il percorso con torce e frontalini lungo la ciclabile del Parco del Medio Olona. La prima grande tappa sarà Castiglione Olona, dove il Gruppo Alpini accoglierà i camminatori con un ristoro pensato per rimettere insieme ginocchia, morale e livelli di zucchero nel sangue.
Da lì il gruppo riprenderà il cammino verso Lozza e poi Varese, attraversando la città nelle prime ore del mattino. Prima dell’ingresso nel centro urbano, tutti indosseranno la maglietta ufficiale dell’edizione 2026, quest’anno bianca, trasformandosi in una lunga scia luminosa pronta ad attraversare anche il mercatino domenicale varesino.
⛰️ Il tratto finale sarà naturalmente il più impegnativo: la salita di Sant’Ambrogio farà da antipasto alla scalata lungo il viale delle Cappelle fino al Santuario del Sacro Monte. Un arrivo che ogni anno si accompagna a sorrisi stanchi, selfie sudati e alla classica frase rituale: “L’anno prossimo però mi alleno davvero”.
Gli organizzatori la raccontano con ironia: «Come tutti gli anni c’è chi nasconderà il mancato allenamento dietro la scusa delle scarpe non adatte. Ma arrivare in cima resta sempre una grande soddisfazione».
🙏 Una volta raggiunto il Santuario ci saranno la visita, la benedizione e l’immancabile foto di gruppo, ultimo rito prima del ritorno a Castellanza… rigorosamente in pullman. Perché la fede sarà pure fortissima, ma rifarsi tutto il tragitto al contrario forse sarebbe chiedere troppo anche ai più allenati.






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