Nebbia sul lago, mani segnate dal lavoro, barche che sembrano galleggiare fuori dal tempo. A Ghiacciaie di Cazzago Brabbia arriva “Il Lago Perduto”, la mostra fotografica di Mario Chiodetti dedicata alla memoria del lago e delle persone che per anni ne hanno custodito tradizioni, gesti e identità.

L’inaugurazione è in programma giovedì 14 maggio alle 17.30 e trasformerà gli spazi delle storiche ghiacciaie in una specie di album di famiglia collettivo fatto di acqua, fatica e silenzi. Gli scatti di Chiodetti raccontano un mondo che cambia rapidamente ma che continua a sopravvivere nei volti dei pescatori, nelle abitudini tramandate e nelle atmosfere sospese delle rive del lago.

Prima dell’apertura ufficiale il pubblico potrà visitare la mostra insieme all’autore, che accompagnerà i presenti tra aneddoti, retroscena e storie legate alle fotografie esposte. L’evento rientra anche nel calendario di “SerenaMENTE”, progetto dedicato a incontri culturali e momenti di condivisione sul territorio.

L’allestimento avrà anche un forte valore simbolico e affettivo: la mostra è infatti dedicata a Daniele Bossi, ricordato dall’amministrazione comunale come “anima del lago”, scomparso troppo presto ma ancora profondamente presente nella memoria della comunità.

Nel progetto è coinvolto anche il Comune di Azzate, a conferma del legame culturale e storico che unisce le comunità attorno al lago.

La mostra resterà visitabile per due fine settimana con apertura distribuita tra mattina e pomeriggio:

  • Sabato 16 maggio: 10-12 e 15-17
  • Domenica 17 maggio: 11-16.30
  • Sabato 23 maggio: 10-12 e 15-17
  • Domenica 24 maggio: 10-12 e 15-17

Un’occasione per riscoprire un pezzo di territorio attraverso immagini che non si limitano a documentare, ma sembrano quasi trattenere il respiro lento del lago.


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