A Busto Garolfo c’è una pappagallina che sta facendo molto più che volare. Si chiama Ecru e, pagina dopo pagina, è diventata il simbolo di un’idea semplice ma potentissima: trasformare una favola in un aiuto concreto per chi ogni giorno si prende cura degli altri. Un piccolo battito d’ali che, invece di sollevare polvere di stelle, solleva una comunità intera.
Il progetto nasce da “Il volo di Ecru”, racconto scritto da Piero Carbonetti e illustrato da Angelo Zanzottera, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. E proprio la Pro Loco ha deciso di trasformare la storia della curiosa pappagallina in uno strumento di solidarietà per tre realtà fondamentali del territorio: Hakuna Matata, GPU – Genitori per la Promozione Umana e Croce Azzurra.
L’idea ha qualcosa di poetico e tremendamente pratico insieme: realizzare trecento chiavette USB contenenti la favola in doppia versione, audiolibro e formato stampabile, da distribuire equamente alle associazioni perché possano utilizzarle per raccogliere fondi. Una favola che entra in tasca, insomma, ma soprattutto nelle vite delle persone.
«Il GPU deve cambiare un mezzo, ad Hakuna Matata e alla Croce Azzurra serve sostegno continuo per le attività che svolgono sul territorio. Abbiamo deciso di fare questo dono perché possano autofinanziarsi», spiega Zanzottera, sottolineando il ruolo silenzioso ma fondamentale delle realtà coinvolte. Associazioni che ogni giorno lavorano lontano dai riflettori, ma vicinissime ai bisogni reali delle persone: dall’inclusione alla fragilità sociale, passando per il supporto socio-sanitario e l’educazione.
Al centro del racconto c’è Ecru, una pappagallina inquieta, curiosa, con quella fame di libertà che appartiene un po’ ai bambini e un po’ agli adulti che hanno smesso di fingere di avere tutte le risposte. Attraverso le sue avventure, Carbonetti costruisce una storia che parla di desideri, fragilità e ricerca di senso, evitando moralismi e scegliendo invece la strada dell’empatia. Un racconto capace di accarezzare corde profonde senza mai diventare pesante. A rendere ancora più vivo il mondo di Ecru ci sono poi le sei illustrazioni firmate dallo stesso Zanzottera.
Le tre associazioni beneficiarie raccontano, ognuna a modo suo, un pezzo dell’anima sociale di Busto Garolfo. Il GPU, nato nel 1987 dall’iniziativa di famiglie con figli portatori di handicap, continua a essere un presidio di inclusione e solidarietà. La Croce Azzurra, dove lo stesso Carbonetti presta servizio come volontario, garantisce trasporti socio-sanitari e assistenza alle persone più fragili. Hakuna Matata, attiva dal 2005, lavora invece sul fronte educativo e pedagogico, aiutando i giovani a combattere forme di disagio spesso invisibili, come la solitudine e la bassa autostima, attraverso laboratori e attività di aggregazione. Un impegno che nel 2025 è stato riconosciuto anche con un encomio civico.
La consegna ufficiale delle chiavette è in programma sabato 16 maggio alle 21 durante una serata musicale patrocinata dal Comune di Busto Garolfo e sostenuta dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate insieme a Ccr Insieme Ets e all’area soci della Coop locale. Una serata che promette di essere molto più di un evento culturale: una piccola piazza emotiva dove storie, musica e solidarietà si intrecciano.
«Non siamo di fronte soltanto a un progetto culturale, ma a un esempio concreto di come la narrazione possa trasformarsi in responsabilità condivisa e generare un impatto reale sul territorio», ha spiegato Roberto Scazzosi. Dello stesso tono anche le parole di Maria Carla Ceriotti, che ha definito l’iniziativa «un momento di incontro autentico» capace di riportare al centro temi come la fragilità, la relazione e l’aiuto reciproco.
E forse è proprio qui che la favola di Ecru trova il suo significato più bello: ricordare che certe storie non servono soltanto a far viaggiare la fantasia. Alcune riescono anche a far camminare insieme un intero paese.







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