Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo Non scrivere di me di Veronica Raimo, tra le ultime uscite dei Supercoralli Einaudi (dalla copertina fucsia, atipica per questa collana in cui la veste grafica è di solito bianca).

Perché leggere proprio questo libro?

❤️‍🩹Se ami le storie di “amore e squallore”

Non è una facile citazione di un celebre racconto di J.D. Salinger: quella di S., la protagonista di Non scrivere di me, è a tutti gli effetti una storia di “amore e squallore”. Era una brillante studentessa universitaria, a un passo dal laurearsi con una tesi sul cinema, vivere un futuro felice con un fidanzato all’apparenza perfetto per lei, Gionata, e magari pure pubblicare le sue poesie.

Eppure, qualcosa si è incrinato quando la sua traiettoria ha incrociato quella di un attore e regista americano, Dennis May. Non è stata una semplice infatuazione: S. è riuscita a entrare in contatto con Dennis, intessendo con lui una relazione. I due si sono visti quattordici volte in tutto, e l’ultima è stata fatale per la vita di S.

La ritroviamo anni dopo: cameriera in un bar, ha abbandonato gli studi – anche se i genitori la credono laureata –, non riesce a lasciarsi andare a una vera intimità con nessuno e, soprattutto, non ha mai più scritto nemmeno un verso. Tutto per via di quello che è accaduto anni prima con Dennis. Ma, quando scopre della sua morte improvvisa, S. deve fare (una volta per tutte?) i conti con quello che Dennis ha rappresentato per lei e con la prigione in cui da anni si trova. Ce l’ha totalmente chiusa lui o, in parte, ci si è chiusa da sola?

Mentre stavo per uscire dalla stanza, mi chiamò per nome. Aveva la voce serena. Mi bloccai sulla porta.
– Cos’è che facevi tu? Scrivi poesie, no? – disse. – Be’, non scrivere di me.

⌛️ Se credi che siamo noi a decidere quando è finita davvero

Per quasi tutto il romanzo, S. sembra un personaggio impantanato nella sua stessa storia, ormai abituata a subire la vita. Ma, con la morte di Dennis, è come se qualcosa svoltasse. D’un tratto, si ritrova a fare cose e prendere decisioni che fino a poco prima le sarebbero sembrate impensabili.

Ed è così che, finalmente, S. rimette in discussione quel concetto di reversibilità che tanto le aveva fatto male. E se, per assurdo, fosse proprio qualcosa di irreversibile come la morte a farci capire che ancora possiamo cambiare le cose e, per quanto accidentata, la nostra esistenza non è ancora finita?

Il danno è irreversibile, è quello che mi sono raccontata per anni. Ora che l’irreversibilità è la morte, mi sembra un’altra fandonia. È il senso costante di reversibilità a causare dolore, l’idea che possiamo ancora cambiare le cose.

🪞Se cerchi una protagonista dalla voce irresistibile

Se hai letto il romanzo Niente di vero (Einaudi 2022, vincitore del Premio Strega Giovani nello stesso anno) o la raccolta di racconti La vita è breve, eccetera, sai che un punto di forza della scrittura di Veronica Raimo è la capacità di creare protagoniste dalla voce immediatamente riconoscibile – e spesso esilarante.

In questo, Non scrivere di me non fa eccezione. L’autrice dà così vita a una storia a tratti tragicomica: a S. sono sì accadute cose terribili, ma è al tempo stesso una narratrice dallo sguardo così buffo e talvolta ironico da strapparci in più occasioni una risata. E spingerci, seppur inizialmente in modo più discreto rispetto alla protagonista di Niente di vero, a tifare per lei.

La sera del matrimonio ho mandato a Lorenzo un messaggio di auguri, lui mi ha risposto dopo una settimana: «Grazie».
È stato il nostro ultimo contatto. Il suo messaggio precedente era stato appena piú elaborato: «Per me puoi pure morire».
Forse, a ripensarci, non ci siamo lasciati bene.

Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!


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