Domenica 10 maggio Villa Borromeo si trasformerà in un piccolo atlante a cielo aperto. Dopo il debutto dello scorso anno, torna infatti la Festa dei Popoli e delle Culture, una giornata dedicata all’incontro tra comunità, tradizioni e storie diverse, tra musica, cucina, laboratori e danze provenienti da varie parti del mondo.
L’evento, promosso dal Comune di Solaro insieme ad associazioni, scuole e realtà del territorio, si svolgerà dalle 10 alle 18. In caso di maltempo la manifestazione verrà trasferita nella sala polifunzionale di via San Francesco.
La giornata inizierà alle 10 nella Sala consiliare con i saluti istituzionali e l’esibizione della Junior Band della Scuola di Musica Attilio Rucano. Durante la mattinata spazio anche agli interventi delle comunità marocchina, pachistana e senegalese, che racconteranno aspetti delle proprie culture attraverso testimonianze e momenti di confronto.
Alle 12.30 il cuore della festa si sposterà a Villa Borromeo, dove sarà proposta una degustazione a offerta libera di piatti tipici preparati insieme alle comunità locali e a Casa Solea, centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Un viaggio gastronomico senza bisogno di passaporto, tra profumi, spezie e ricette che raccontano identità e memorie.
Nel pomeriggio, dalle 14.30, saranno attivi i gazebo delle associazioni e della Scuola dell’Infanzia Borromeo con giochi, laboratori e attività dedicate ai più piccoli.
Alle 16 arriverà anche la merenda offerta dall’ANPI sezione Paolo Fusi di Solaro, mentre dalle 16.30 il programma entrerà nel vivo con le “Danze dal mondo” curate dal Gruppo di Danze Popolari.
Gran finale alle 17.30 con il concerto “Musiche dal Mondo”, che vedrà protagonisti Simona Russo al pianoforte, Francesco Mileo e Gennaro Ravano al clarinetto, Eliana Sanna alla voce e la partecipazione speciale di Alaa Arsheed.
Alla realizzazione dell’iniziativa collaborano numerose realtà del territorio, tra cui associazioni locali, la Scuola dell’Infanzia Borromeo, la Junior Band, il fotografo Daniele Di Buduo e Sodexo.
Più che una semplice festa, una giornata costruita per mettere attorno allo stesso tavolo culture, generazioni e storie diverse. Un po’ come una playlist fatta bene: strumenti differenti, ritmi lontani, ma alla fine tutto trova armonia.






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