Dopo anni di assenza, finalmente Monteviasco può essere di nuovo meta di gite domenicali anche per chi non ha la preparazione atletica per affrontare il sentiero di circa 1400 gradini in pietra che risale fino allo splendido borgo. Dal 10 agosto 2025, infatti, la funivia che collega Curiglia e Montevisco, è tornata in funzione. 

Monteviasco: tra storia e leggenda

Il borgo di Monteviasco sorge in un angolo sperduto nel nord-est della provincia di Varese, a ridosso del confine tra Italia e Svizzera.

La sua è una storia antichissima: narra la leggenda che il primo insediamento risalirebbe addirittura agli anni della dominazione spagnola, nel Seicento. Pare che quattro briganti (o soldati disertori). per sfuggire all’arresto, decisero di stabilirsi proprio tra le alture di questa splendida valle, e qui trovarono terreno adatto alla coltivazione e all’allevamento degli animali.

In seguito, sempre secondo la leggenda dei quatra brighent, fecero un incursione a Biegno, paesino della Val Veddasca oggi frazione di Maccagno con Pino e Veddasca, per rapire alcune ragazze e portarle a Monteviasco. I quattro soldati, che si chiamavano Dellea, Ranzoni, Morandi e Cassina, strinsero tra loro rapporti sinceri e duraturi, dando vita alle prime famiglie del borgo. Non sappiamo se nella leggenda ci sia un fondo di verità, ma Montevisco rimane un borgo antico e pieno di affascinanti aneddoti.

Luoghi storici 

Il Santuario di Nostra Signora della Serta è il luogo più iconico: la sua costruzione risale al 1933 e al suo interno è conservato un dipinto della Madonna della Serta del 1712, realizzato dall’artista locale Giovanni Antonio Ranzoni. In un primo tempo, il dipinto venne collocato all’aperto in un piccolo tempietto, poi demolito per fare spazio alla costruzione del nuovo Santuario.  Tutto il materiale per la costruzione fu trasportato con grande fatica dagli abitanti del borgo.

Salendo per le strette contrade, troviamo anche la la Chiesa dei SS. Martino e Barnaba, un edificio che si confonde nell’architettura del paese e che si affaccia su una splendida terrazza panoramica affacciata sulla verde e lussureggiante Val Veddasca. Al suo interno, i muri sono interamente rivestiti di affreschi, realizzati da Angelo Cantù e raffiguranti episodi chiave della vita di San Martino.

Troviamo poi l’antico lavatoio di Monteviasco, risalente alla fine dell’Ottocento, la cui vasca è tra le più grandi dell’intera vallata, tuttora utilizzata dagli abitanti del borgo, mantenendo intatte le caratteristiche di un tempo.

La Stazione Astronomica di Monteviasco – Ossevatorio

Il 25 luglio 2009 veniva inaugurata la Stazione Astronomica di Monteviasco. Immerso nel verde, l’osservatorio – oggi gestito dall’Associazione Astronomica “Ipazia” – dispone di due cupole e gode di una posizione privilegiata che guarda verso la Val Veddasca (a ovest), verso il Lago Maggiore e i Castelli di Cannero (a sud) e verso la Svizzera, Indemini e il Monte Gambarogno (a nord). Qui l’inquinamento luminoso è pressoché inesistente e il cielo buio permette di osservare anche gli oggetti del deep sky come nebulose, galassie e ammassi stellari.

L’Associazione Astronomica “Ipazia” organizza regolarmente delle serate di osservazione aperte al pubblico presso la Stazione Astronomica di Monteviasco,  segui anche i loro profili Facebook e Instagram 

come arrivare

Si raggiunge in auto Dumenza, comune italiano al confine con la Svizzera, e si risalgono le sue frazioni fino a Curiglia. Da qui, una stretta e tortuosa strada conduce in località Ponte di Piero, fino allo spiazzo in cui sorge il parcheggio della funivia.

Curiglia-Monteviasco: il sentiero

La particolarità di Monteviasco è che non si raggiunge con una strada asfaltata, bensì solamente con una storica mulattiera e, oggi, in funivia. I lavori per la costruzione della mulattiera, che sale al borgo dalla località Ponte di Piero a Curiglia, iniziarono nel 1813 e terminarono nel 1822. È costituita da circa 1400 gradini e consente, in meno di un’ora, di raggiungere il borgo. Lungo il tragitto si incontrano due piccole cappelle – quella del Schuster e quella del Redentore – prima di giungere al Santuario della Madonna della Serta.

Raggiungere il borgo tramite la mulattiera che parte da Ponte di Piero richiede una passeggiata che può essere adatta a tutti, se affrontata con la giusta calma, anche se i molti gradini possono essere piuttosto impegnativi. L’acqua potabile è disponibile alla Madonna della Serta e nel centro paese e il sentiero è dog-friendly, quindi adatto anche per i nostri amici a quattro zampe. Generalmente la rete cellulare è disponibile, con alcune zone d’ombra.

è stato anche da poco tracciato un nuovo sentiero che, dalla località Mulini di Piero, risale nel bosco e si congiunge con la storica mulattiera all’altezza della Cappella del Redentore: questa è sicuramente una variante più lunga, ma che consente di evitare buona parte degli scalini della via principale, risultando così meno faticosa e provante per le ginocchia. 

Camminata da Ponte di Piero

Dall’ampio parcheggio della funivia, in località Ponte di Piero a Curiglia, si segue Via Piero costeggiando il Fiume Giona per un breve tratto e superando la Cappella della Madonna di Lourdes prima di svoltare a destra e imboccare la ripida strada ciottolata che porta a Monteviasco. Il sentiero, che coincide in parte con la 3V (Via Verde Varesina, tappa Porto Ceresio-Maccagno) e con il Sentiero Italia (SI), si articola su 1400 scalini in pietra. Sin dall’inizio la salita presenta una pendenza notevole, che mette a dura prova gli escursionisti che decidono di avventurarsi verso il piccolo paese. Gli ampi tornanti ciottolati consentono di guadagnare lentamente quota, ma anche di fermarsi a riposare di tanto in tanto, e di riprendere fiato.

La salita, che comporta un dislivello di poco più di 400 metri positivi in circa due chilometri, raggiunge dopo 15-20 minuti la piccola Cappella del Schuster – che si trova a un terzo del tragitto verso il borgo. Celebre è il cosiddetto Sasùn, un grande masso orizzontale dove, in genere, viandanti ed escursionisti si fermano a riposare. La seconda cappella che si incontra, indicativamente all’incrocio con il nuovo sentiero che sale dai Mulini di Piero, è invece chiamata Cappella del Redentore o – in modo bizzarro – Cappella del Signore che scappa. Ciò si deve al fatto che, fino a poco tempo fa, al suo interno ospitava un dipinto raffigurante Gesù con il capo rivolto verso valle, dando l’impressione di … voler fuggire via!

Infine si raggiunge, dopo 40-60 minuti a seconda del passo, il bellissimo Santuario della Madonna della Serta e la terrazza panoramica, che dista meno di cinque minuti dal borgo. Qui incontriamo una deviazione: proseguendo sulla destra possiamo raggiungere la parte bassa di Monteviasco, mentre imboccando la breve salita sulla sinistra, si arriva alla fontana e alla parte alta del paese. In 5-10 minuti, partendo dal centro paese e seguendo le indicazioni per le Cascinellesi raggiunge la Stazione Astronomica di Monteviasco e numerosi punti panoramici. Il paese gode infatti di una vista di eccezionale bellezza sul versante opposto della vallata, dove sorgono Maccagno e le sue frazioni, sulle principali vette del nord della provincia di Varese e sulle Prealpi Luganesi. Celebre è la possibilità di raggiungere, partendo dal centro, il Monte Gradiccioli – intraprendendo una lunga e faticosa escursione. Il rientro a Ponte di Piero avviene per il medesimo itinerario, oppure tramite la funivia 

Funivia Ponte di Piero – Monteviasco 

La storica funivia collega Ponte di Piero al borgo di Monteviasco, a circa 950 metri di altitudine. Si trova nel Comune di Curiglia con Monteviasco, nella Val Veddasca, a cavallo tra la provincia di Varese e la Svizzera.

Raggiungere la funivia

In auto: si arriva direttamente alla stazione di valle (SP6 da Luino).

Sul piazzale della stazione c’è un parcheggio.

Il servizio e gli orari

  • Da Ponte di Piero (stazione di valle) a Monteviasco (stazione a monte) in 5 minuti
  • Partenze alternate ogni 15 minuti dalle stazioni a valle e a monte
  • Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16
  • Sabato, domenica e giorni festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
  • Posti a bordo: 12 persone

Biglietti e tariffe

I biglietti si comprano nelle due stazioni a valle e a monte. Si paga anche con carte di credito. 

  • Solo andata: € 6,60
  • Andata e ritorno: € 13,20
  • Carnet 10 corse: € 59
  • Tutte le tariffe

Sulla funivia sono validi anche i biglietti e gli abbonamenti Io Viaggio

Servizio clienti

A Monteviasco sono ad oggi presenti anche bar-ristoranti, foresteria e agriturismo.


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