Mobili dimenticati, vecchi dischi, porcellane, libri, lampade, abiti d’epoca e oggetti che sembrano custodire decine di vite. Sabato 6 e domenica 7 giugno torna a Casa Macchi di Morazzone “Tante Care Cose”, il mercato di rigatterie e anticaglie che inaugura la bella stagione con un fine settimana dedicato al fascino del passato, al riuso e alla memoria.

L’edizione 2026 si presenta più ricca che mai. L’area espositiva si amplia per accogliere un numero crescente di rigattieri, brocantes ed espositori provenienti dal territorio, trasformando gli spazi della storica dimora in un grande percorso tra antiquariato, modernariato e collezionismo.

La grande novità di quest’anno porta la firma del FAI. Per la prima volta sarà infatti possibile acquistare una selezione di oggetti e arredi provenienti dai depositi della Fondazione e non destinati al riallestimento dei suoi beni. Pezzi unici, spesso ricchi di storia e memoria, pronti a trovare una nuova casa e una seconda vita.

Ma “Tante Care Cose” non è soltanto un mercato. L’iniziativa si inserisce perfettamente nello spirito di Casa Macchi, luogo che racconta la quotidianità di una tipica famiglia borghese lombarda tra Ottocento e Novecento. Qui il tempo sembra essersi fermato: vestiti negli armadi, lettere nei cassetti, fotografie, stoviglie e piccoli oggetti quotidiani compongono un racconto autentico della vita domestica di un’altra epoca.

In un presente dominato dal consumo veloce e dagli oggetti usa e getta, la manifestazione vuole promuovere una cultura del recupero e del riuso, trasformando l’acquisto di un mobile o di una semplice suppellettile in un gesto di sostenibilità e conservazione della memoria.

Accanto all’area mercato non mancheranno momenti dedicati al relax. Il prato della casa si trasformerà in uno spazio conviviale dove fare colazione, pranzare o concedersi un aperitivo grazie alle proposte dolci e salate di Cucina Franca. A fare da colonna sonora all’intero weekend sarà una selezione musicale in vinile curata da All Time Tones Records.

Durante entrambe le giornate sarà inoltre possibile visitare Casa Macchi attraverso percorsi guidati che permettono di scoprire la storia della dimora e delle persone che l’hanno abitata.

Tra gli appuntamenti più particolari figurano le visite narrative “Storie di case e di cose”, realizzate in collaborazione con l’Università dell’Insubria e il Centro Universitario Teatrale Insubria, che utilizzano gli oggetti della casa per raccontare passioni, abitudini e rituali della famiglia Macchi.

Da non perdere anche “Restauro dei ricordi”, visita speciale curata dalle conservatrici del FAI che accompagnerà i visitatori dietro le quinte del lavoro di recupero e ricostruzione degli ambienti della casa, spiegando come fotografie, documenti e oggetti abbiano permesso di riportare alla luce l’atmosfera originale della dimora.

Più che un semplice mercatino, “Tante Care Cose” è un viaggio nella memoria quotidiana, un’occasione per scoprire storie dimenticate e lasciarsi conquistare dal fascino degli oggetti che hanno ancora qualcosa da raccontare.


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