Musica e impegno civile saliranno insieme sul palco del Teatro Manzoni di Busto Arsizio martedì 19 maggio, in occasione del tradizionale Concerto per la Festa della Repubblica promosso dalla Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago insieme ad ANPI Busto Arsizio, Libera Varese, Soci Coop e Oratorio San Filippo. Una serata che unirà note, testimonianze e riflessioni sul tema dello sfruttamento lavorativo e della dignità del lavoro, con ospite speciale Yvan Sagnet, simbolo della lotta al caporalato in Italia.

L’appuntamento è fissato per le 21.15 al Cinema Teatro Manzoni di via Calatafimi, con un incontro dal titolo “Ghetto Italia, dalla protesta alla proposta”. Al centro della serata ci sarà il racconto di Sagnet, attivista e fondatore dell’associazione No Cap, diventato negli anni una delle voci più autorevoli nella denuncia del lavoro nero e dello sfruttamento nei campi.

Il suo nome è legato soprattutto allo sciopero dei braccianti di Nardò del 2011, una protesta che contribuì a portare all’attenzione nazionale il sistema del caporalato. Da allora Sagnet ha continuato a costruire progetti e reti legate alle filiere etiche e al lavoro dignitoso, fino alla nomina a Cavaliere della Repubblica da parte del presidente Sergio Mattarella.

Durante l’incontro ripercorrerà la propria esperienza personale e collettiva, raccontando non solo le forme di sfruttamento che attraversano il mondo agricolo, ma anche le alternative concrete sviluppate negli anni attraverso il progetto No Cap. Un tema che, come sottolineano gli organizzatori, non riguarda soltanto realtà lontane, ma attraversa in modo più o meno invisibile anche la quotidianità dei consumatori.

Ad accompagnare il racconto saranno i brani eseguiti dalla Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago diretta da Marco Ferrario, secondo una formula ormai consolidata che intreccia musica e riflessione civile. «Un tema che può apparire lontano dal nostro territorio, ma che in realtà riguarda tutti da vicino», spiega Ettore Terribili, responsabile Politiche Sociali Soci Coop Lombardia, ricordando anche la collaborazione avviata dal 2022 tra Coop e No Cap per la distribuzione di prodotti provenienti da filiere biologiche ed etiche certificate.

La serata si inserisce inoltre nel programma della festa dell’Oratorio San Filippo “Fatti avanti, è così che il mondo cambia”, in corso dal 9 al 25 maggio. Un titolo che sembra quasi dialogare direttamente con il senso dell’incontro: trasformare l’attenzione in partecipazione e la consapevolezza in responsabilità collettiva.

«Parlare di caporalato significa parlare di diritti negati, sfruttamento e sistemi criminali che trovano forza nel silenzio e nell’indifferenza», sottolinea Elena Borgo, referente provinciale di Libera Varese. Per don Fabio Ercoli, invece, il tema scelto richiama la necessità «di mettersi in gioco attivamente perché l’oratorio continui a essere un luogo educativo significativo».

I biglietti sono gratuiti fino a esaurimento posti e possono essere ritirati al Colorificio San Michele di via Quintino Sella e alla Cartoleria Ul Cartè di via Giuliani, entrambe a Busto Arsizio.


Scopri di più da gallarangeles

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

le nostre rubriche