Ci sono partite che scorrono dritte, senza troppe pieghe. E poi ci sono quelle che iniziano in salita, inciampano, si complicano… e proprio lì decidono di raccontare qualcosa di più.
Quella tra FROGS Legnano e Giaguari Torino, al Centro Sportivo di Magnago, è stata esattamente così.

Torino parte meglio, più aggressiva, più lucida. Due touchdown nei primi due quarti e la sensazione che la partita possa scivolare via dalle mani dei neroargento. I FROGS invece faticano a trovare ritmo, accumulano qualche errore, sembrano sempre un passo indietro. Poi, poco prima dell’intervallo, arriva il primo segnale: il touchdown di Luke Caliendo e l’extra point di Lorenzo Masini rimettono la testa della partita appena sopra il pelo dell’acqua. 14-7, e soprattutto la sensazione che non sia finita lì.

Il vero cambio di passo però arriva dopo. Nel terzo quarto la difesa dei FROGS alza il livello, stringe le maglie, mette pressione. L’intercetto di Simone Perego è uno di quei momenti che spostano l’inerzia, che fanno girare la partita come una chiave nella serratura. L’attacco prende fiducia, Josh Taylor trova ancora Caliendo, e il pareggio diventa realtà.

A quel punto la partita cambia faccia. Non è più inseguimento, è costruzione. Nel quarto periodo Legnano completa la rimonta con il touchdown di Matteo Mozzanica su un lancio profondo e, poco dopo, con la corsa di Andrea Posté che allunga definitivamente. Masini è preciso, quasi automatico. Torino prova a rientrare nel finale, segna ancora, ma il tempo è ormai un alleato dei FROGS. Finisce 28-21, quinta vittoria stagionale nella Italian Football League.

A fine partita, le parole dell’head coach Cody Kent fotografano bene l’andamento: partenza lenta, qualche imprecisione di troppo negli special team, ma anche una difesa solida nei momenti chiave e una linea che, col passare dei minuti, è diventata il vero motore della squadra. Quando la linea detta il ritmo, tutto il resto trova spazio.

In mezzo alla partita, però, c’è stato anche un momento che ha rallentato il tempo. Durante l’intervallo è stato annunciato l’ingresso nella Hall of Fame di Ulrico Lucarelli, presidente tra il 1986 e il 1990. Una figura decisiva, capace di tenere in piedi la franchigia in un momento delicato e di guidarne il trasferimento a Legnano, ponendo le basi per i successi che sarebbero arrivati dopo. Un pezzo di storia che torna a vivere, tra ricordi personali e identità condivisa.

Ora il calendario concede ai FROGS due settimane di pausa, prima di un’altra sfida impegnativa contro i Guelfi Firenze. Ma questa partita, più del risultato, lascia una traccia chiara: quando l’inizio è storto, conta come scegli di rimettere insieme i pezzi. E domenica, a Magnago, Legnano lo ha fatto nel modo più convincente.

Crediti Fotografici: Photowebpam


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