A Milano in questi giorni succede una cosa curiosa: le chiavi girano nelle serrature di posti che di solito restano muti. Cortili, ex fabbriche, palazzi aristocratici e perfino piscine si trasformano in piccoli universi paralleli. È il momento in cui la città smette di essere solo città e diventa un gigantesco laboratorio a cielo aperto.

Benvenuti nel Fuorisalone 2026. 🎨

🧭 Cos’è (e perché non è mai “solo” un evento)

Dal 20 al 26 aprile, in parallelo al Salone del Mobile, il Fuorisalone si diffonde come una costellazione urbana: oltre 300 appuntamenti tra design, ricerca e impresa. Non esiste un unico centro, ma tanti poli che si accendono contemporaneamente.

🎓 Statale: il cuore culturale

📍 Università degli Studi di Milano

Qui pulsa “Materiae”, una mostra-evento che mette in dialogo architettura, industria e ricerca. Installazioni imponenti, respiro internazionale e quella sensazione di stare dentro qualcosa che non è solo da guardare, ma da attraversare.

🏭 Via Tortona: densità creativa

Un classico che non tradisce mai:

  • Samsung porta “Design is an Act of Love” al Superstudio Più
  • IQOS + Devialet con “Soundsorial Design”
  • Geberit con “Flow. Form. Function.”
  • Base Milano con “We Will Design – Hello Darkness”

Tradotto: tecnologia, ricerca e installazioni che sembrano uscite da un futuro già in corso.

🏛 Centro: tra Brera e 5Vie

  • 5Vie gioca sul tema “Qualia of Things”, più curatoriale, più immersivo
  • Sara Ricciardi firma “Alma Water – La stanza del mare”
  • Brera resta un labirinto elegante di showroom, cortili e giardini dove il design spunta ovunque

Qui si passeggia e si inciampa nel bello, letteralmente.

🏚 Alcova: il lato sperimentale

Tra gli hotspot più attesi:

  • Ex ospedale militare di Baggio
  • Villa Pestarini (di Franco Albini)

Alcova è il posto dove il design si sporca le mani: indipendente, radicale, spesso sorprendente.

🏠 Case aperte (e luoghi improbabili)

Una delle magie di questa edizione: edifici normalmente chiusi diventano visitabili.

  • Casa Rossa a Porta Venezia
  • Piscina Romano (con installazioni in vetro)
  • Palazzo Acerbi
  • Crespi Bonsai Museum

E poi chicche come:

  • “When Apricots Blossom” a Palazzo Citterio
  • Il micro-hotel “MUA MUA” di Tom Dixon

✨ In poche parole

Il Fuorisalone non è un evento: è una città nella città.
Un organismo temporaneo che per sei giorni respira design da ogni poro, dove ogni portone può nascondere qualcosa di sorprendente.


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