La storia
A nord-est dell’omonimo comune, a 540 metri di altitudine, si trova un’antica fortezza denominata Forte di Orino, o Rocca di Orino. Sorge su uno sperone roccioso che garantisce un’ottima visibilità su tutta la Valcuvia.
Si suppone che il primitivo nucleo fortificato risalga all’epoca tardo imperiale; le prime notizie certe sono contenute negli atti della Chiesa Plebana di S. Lorenzo in Cuvio e risalgono al marzo 1176. È comunque probabile che, come tutta la valle, fosse sotto il controllo della famiglia Besozzi e che rappresentasse un caposaldo militare nelle lotte tra guelfi e ghibellini.
Con la creazione dello Stato unitario del Ducato di Milano perse importanza e, successivamente, nel 1512 fu occupata dagli svizzeri, rimanendo per un certo periodo sotto il loro controllo fino alla battaglia di Marignano del 1515, quando le truppe del capitano Mondragón li allontanarono dalla valle.
In seguito alla progressiva perdita di potere, la Rocca fu smantellata e abbandonata per lungo tempo. Il forte ha conosciuto una nuova vita all’inizio del Novecento, quando fu restaurato e in parte riedificato dall’allora proprietario Mario Sangalli.
Di proprietà privata, la Rocca si presenta oggi come un quadrilatero con un massiccio muraglione, torri di avvistamento agli angoli, un ampio cortile interno e merlature. Attualmente non è visitabile.

Una passeggiata da non perdere
Una delle mete più suggestive è il Forte di Orino, sulla cima dell’omonimo monte. Si può raggiungere con diversi itinerari, tutti facili: il sentiero è agevole, senza particolari variazioni di pendenza, ed è percorribile anche in mountain bike. Una volta arrivati, si potrà godere di un panorama davvero straordinario.
Raggiunta la spianata erbosa dopo una camminata di circa 4,2 km dal Belvedere del Campo dei Fiori, lo sguardo spazia dalle Alpi Pennine e Lepontine, con il Monte Rosa in primo piano, fino alla pianura con i laghi di Varese, Comabbio, Monate e Maggiore. Nelle giornate limpide si possono vedere anche il Monviso, la Valcuvia fino a Porto Valtravaglia e, se si è fortunati, persino lo skyline di Milano.
Come si raggiunge
In auto: autostrada A8 direzione Varese, uscita Varese. Seguire le indicazioni per Sacro Monte – Campo dei Fiori e poi la segnaletica marrone fino all’Osservatorio Astronomico. La strada si interrompe prima dell’osservatorio: qui si può parcheggiare e proseguire a piedi fino all’imbocco del sentiero per il Forte di Orino.
In autobus: prendere la linea C in direzione Prima Cappella (Sacro Monte) e poi la funicolare o l’autobus sostitutivo. La coincidenza per il Campo dei Fiori si trova nel piazzale Pogliaghi, in cima al Sacro Monte.
Quando fare il trekking al Forte di Orino

(Adatto tutto l’anno)
- Primavera: natura in fiore e temperature ideali
- Autunno: foliage, colori caldi e atmosfera suggestiva
- Inverno: splendido con il sole, attenzione a eventuali tratti ghiacciati o innevati
- Estate: consigliato al mattino presto o nel tardo pomeriggio
Partenza dalla Pensione Irma (percorso facile)
Salendo da Varese in direzione del Sacro Monte, arrivati all’arco che segna l’inizio della Via Crucis con le sue cappelle, si segue la strada sulla sinistra e le indicazioni per la Pensione Irma, in via al Belvedere.
Qui è possibile parcheggiare e imboccare il sentiero 301, ben segnalato e adatto a chi cerca una camminata semplice. Dopo circa 1 km si incontra un bivio con due percorsi paralleli che conducono entrambi al Forte di Orino:
- Sentiero a destra → passa a nord dell’Osservatorio Astronomico Schiaparelli e sale verso la Punta di Mezzo
- Sentiero a sinistra → segue la strada principale, più ampia e lineare
I due percorsi si ricongiungono poco prima della vetta, rendendo possibile anche un giro ad anello.
Per chi non conosce la zona, lungo il percorso sono presenti cartelli che aiutano a identificare paesaggi, flora e fauna. Inoltre, la Pensione Irma è un ottimo punto di ristoro per una pausa prima o dopo l’escursione, con piatti tipici della cucina locale.
Partenza da Comerio (percorso più difficoltoso)
La salita da Comerio si svolge interamente nel bosco lungo un sentiero agevole, che attraversa diverse grotte, altra caratteristica dell’area del Campo dei Fiori. Il percorso è praticabile anche in inverno e, con la neve, il paesaggio diventa particolarmente suggestivo.
Dalla strada principale di Comerio (viale Piave) si imbocca in salita via Mattello verso nord. Superata la località di Quartè, si prosegue fino a Mattello, dove si continua su una carrareccia (n. 312) che sale nel bosco.
Si supera il bivio con il sentiero n. 310, in località Cavernago, e si prosegue nel fitto bosco sul versante destro della Valle Tacca. Continuando in salita verso nord, si oltrepassa la deviazione per la Grotta Remeron (visitabile con guide autorizzate) e, più in alto, si incontra l’Abisso della Scondurava. Poco sopra ci si immette sulla strada militare che, seguita verso sinistra appena sotto il crinale, conduce al Forte di Orino.
Arrivo al Forte di Orino
L’arrivo al Forte di Orino si apre su una terrazza naturale con vista panoramica a 360°, ideale per una pausa, per scattare qualche foto e per godersi il silenzio della montagna.
Sono presenti alcune panchine e muretti su cui sedersi; in alternativa, il prato circostante offre diversi punti perfetti per rilassarsi sull’erba e ammirare il panorama.






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