Tre giorni tra cavalieri, fuoco e creature fantastiche stanno per trasformare il Parco della Magana di Cassano Magnago in una piccola Camelot nel cuore del Varesotto. Dal 22 al 24 maggio torna infatti il Camelot Fest 2026, il festival medievale e fantasy dedicato a famiglie, appassionati e curiosi pronti a immergersi in un mondo fatto di spade, giullari e atmosfere da leggenda.

Per un intero weekend il parco ospiterà accampamenti medievali, artisti itineranti, musica antica e spettacoli scenografici pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età. Una manifestazione che mescola rievocazione storica e immaginario fantasy, creando un’esperienza dove il confine tra Medioevo e fiaba diventa sottile quanto una lama di spada.

Tra le attrazioni principali ci saranno i duelli e i combattimenti scenici, con guerrieri in armatura pronti a sfidarsi davanti al pubblico, ma anche spettacoli con il fuoco, danze medievali e performance itineranti che animeranno continuamente il festival.

Non mancherà naturalmente l’area mercatini, dove sarà possibile curiosare tra oggetti artigianali, accessori ispirati al fantasy, manufatti medievali e creazioni a tema. Accanto agli stand sarà presente anche una ricca area food e street food, perfetta per una pausa tra una battaglia scenica e una passeggiata tra gli accampamenti.

Grande attenzione sarà dedicata anche ai più piccoli, che potranno partecipare a giochi medievali, laboratori creativi, attività ispirate al mondo della magia e truccabimbi fantasy. Una versione in miniatura dell’avventura, dove per qualche ora si può diventare apprendista mago, giovane cavaliere o esploratrice di regni immaginari.

Gli organizzatori invitano inoltre il pubblico a partecipare in costume medievale o fantasy per vivere ancora più intensamente l’atmosfera del festival. Chi arriverà vestito a tema potrà anche usufruire di sconti dedicati su alcune attività.

Il Camelot Fest si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 al Parco della Magana di Cassano Magnago. L’ingresso sarà gratuito, mentre alcune attività saranno a pagamento e prenotabili anche online.

Per tre giorni, insomma, il Varesotto parlerà la lingua dei castelli, delle locande e delle leggende. Con qualche drago immaginario dietro l’angolo e il profumo dello street food al posto dell’idromele.


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