Un pomeriggio di calcio giovanile, tiri improbabili finiti in curva, genitori con lo smartphone perennemente in modalità video e sogni grandi almeno quanto lo Stadio Speroni. Sabato 23 maggio torna a Busto Arsizio la BCS Cup, torneo dedicato ai piccoli calciatori dell’annata 2016 organizzato dall’associazione Tigrotto per Busto con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
L’appuntamento è dalle 14 alle 19.30 proprio allo Stadio Speroni, che per un giorno si trasformerà nel regno del calcio in miniatura: quello dove le maglie sono ancora troppo lunghe, i palloni sembrano giganteschi e ogni gol viene festeggiato come una finale mondiale. ⚽️
Quella del 2026 sarà la terza edizione della manifestazione, sostenuta da Banfi Centro Stampa con il supporto di Ristorante Godo e Mp-Auto. A partecipare saranno diverse realtà calcistiche cittadine e del territorio, riunite in un unico evento pensato non solo per lo sport ma anche per la solidarietà.
Le squadre in campo saranno Aurora Pro Patria, Antoniana, Borsanese, School of Sport, Busto 81, CAS Sacconago, Santi Apostoli, Ardor e Valle Olona, novità di questa edizione e società affiliata alla Pro Patria.

L’ingresso sarà gratuito con offerta minima di 3 euro e l’intero ricavato verrà devoluto all’associazione LOVE. A ogni partecipante sarà inoltre consegnato un biglietto della lotteria: prima delle premiazioni verrà estratto un buono valido per tre persone per Gardaland. Una motivazione ulteriore per inseguire il pallone con ancora più energia del solito.
A chiudere il pomeriggio, alle 19, sarà l’esibizione speciale di Gunther Celli, campione italiano ed europeo di freestyle football, pronto a trasformare il pallone in qualcosa a metà tra un attrezzo sportivo e un oggetto governato da una strana magia urbana fatta di palleggi impossibili e controllo millimetrico.
La BCS Cup continua così a crescere come appuntamento dedicato al calcio giovanile cittadino, mantenendo quello spirito semplice e genuino che rende questi tornei qualcosa di molto più grande di una classifica: un luogo dove si gioca, si fa comunità e, per qualche ora, anche lo stadio sembra tornare bambino insieme a chi corre sul campo.







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