L’associazione Sessantamilavitedasalvare Altomilanese ODV lancia un appello: mancano dieci giorni per completare il crowdfunding che porterà le lezioni di primo soccorso in tutte le scuole di Legnano, comprese le superiori, e per installare un nuovo defibrillatore h24 nei giardini di via Guerciotti, tra l’Istituto Bonvesin de la Riva e il Liceo Galileo Galilei di Legnano.
A che punto siamo
Il primo traguardo è stato superato: raccolti oltre 5.000 euro per formare 500 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, tra cui le Scuole Bonvesin De La Riva e Scuole Rodari di Legnano.
Se si raggiungeranno i 7.000 euro, il progetto si estenderà anche alle classi quinte del liceo.
Con ulteriori 1.000 euro sarà installato un defibrillatore accessibile 24 ore su 24, a servizio non solo delle scuole ma dell’intera cittadinanza.
La raccolta fondi è on line a questo link: https://www.ideaginger.it/progetti/il-defibrillatore-amico-del-cuore.html, e ogni contributo, anche piccolo, può fare la differenza.
Un meccanismo che moltiplica le donazioni
La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha attivato un sistema incentivante: raggiunto il 70% dell’obiettivo, ha versato il 30% restante del progetto.
Un modo concreto per stimolare la partecipazione e amplificare l’impatto delle donazioni.
Tra settembre e dicembre la banca ha sostenuto con lo stesso meccanismo cinque campagne territoriali, confermando un modello di cooperazione che unisce credito e comunità.

Formare chi può fare la differenza
Il cuore del progetto è semplice e potente: portare la cultura della prevenzione direttamente tra i banchi.
Alle primarie l’approccio sarà ludico, con giochi di ruolo che insegnano cosa fare in caso di emergenza.
Alle medie si lavorerà sulla consapevolezza: riconoscere un arresto cardiaco, rispondere alle domande della centrale operativa, utilizzare applicazioni e simulatori con prove pratiche su manichino.
Alle quinte superiori, dai 16 anni in su, è previsto un corso completo di primo soccorso, per acquisire competenze operative reali.
Manichini, cartonati interattivi collegati ad app che simulano il defibrillatore, libretti, materiali didattici: strumenti concreti per trasformare la scuola in un moltiplicatore di conoscenza.
Perché in un’emergenza, a volte, la persona più vicina non è un adulto formato.
Può essere un ragazzo.
E se sa cosa fare, quei minuti cambiano tutto.
Questa non è solo una raccolta fondi.
È un investimento culturale che parte dai più giovani per rendere il territorio più sicuro, oggi e domani. 💙





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