“La terra rossa e la via dell’acqua” è il titolo della mostra fotografica che porta a Varese volti, passi e silenzi dall’Uganda, raccolti nel novembre 2025 dall’obiettivo di Giuseppe Bottelli.
La terra è rossa, sì. Rossa come la polvere che si attacca ai piedi e non se ne va. Rossa come le strade percorse ogni giorno, soprattutto da bambini e donne. Trasportano ciò che serve per vivere: cibo, acqua, una possibilità. Taniche sulla testa, tra le mani, appese a una bici. La giornata comincia così. E spesso finisce allo stesso modo.
Tra le rive del fiume, i pozzi e le capanne, esistono quelli che Bottelli chiama “Luoghi di Speranza”. Sembrano gocce in un mare di bisogno, eppure sono presenze concrete che offrono sostegno, respiro, appoggio a questo andare incessante. Gli sguardi che emergono dalle sue fotografie non chiedono nulla, pur avendo bisogno di tutto. E dentro braccia troppo fragili resiste qualcosa di ostinato: il sorriso. Anche quello degli occhi. Più forte del caldo. Più resistente della polvere.
Classe 1958, varesino, Bottelli fotografa da sempre, ma solo negli ultimi anni ha scelto una via più consapevole. La fotografia, per lui, non è collezione di scatti isolati ma racconto, ricerca di senso. Un modo per rivelare la bellezza che ci passa accanto ogni giorno e che troppo spesso attraversiamo senza davvero vederla.
Ama citare Leonard Cohen: “C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce”. Nelle sue immagini, quella crepa è la fatica. E la luce è ciò che resiste.
📍 Giovedì 26 febbraio 2026
🕘 Ore 21.00
📌 Spazio Polifunzionale ACLI
Via Speri della Chiesa Jemoli 9, Varese
🎟 Ingresso libero

Una serata per fermarsi. Guardare. E forse, tornare a vedere davvero. 🌍📷






Lascia un commento