Portare la cultura della prevenzione e del primo soccorso direttamente tra i banchi di scuola. È questo l’obiettivo della nuova raccolta fondi promossa da Sessantamilavitedasalvare Altomilanese ODV, che punta a offrire formazione gratuita di primo soccorso agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Legnano.

I volontari dell’associazione entreranno negli istituti scolastici per insegnare le basi del primo intervento, con percorsi differenziati per età e un approccio educativo pensato per rendere bambini e ragazzi parte attiva della catena del soccorso.


💰 Obiettivo della raccolta fondi

La raccolta è attiva online sulla piattaforma Ideaginger:
👉 https://www.ideaginger.it/progetti/il-defibrillatore-amico-del-cuore.html
Tutti possono contribuire, anche con una piccola donazione.

🎯 Obiettivo minimo: 5.000 euro
Con questa cifra sarà possibile formare circa 500 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado degli istituti Bonvesin de la Riva e Rodari di Legnano.

📈 Obiettivi aggiuntivi

  • Con 7.000 euro raccolti: formazione estesa anche alle classi quinte del Liceo Galileo Galilei.
  • Con 1.000 euro in più: installazione di un defibrillatore accessibile 24 ore su 24 nei giardini di via Guerciotti, tra il Bonvesin de la Riva e il Liceo Galilei, a servizio delle scuole e dell’intera cittadinanza.

🏦 Il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha annunciato un impegno concreto:
➡️ verserà il 30% dell’importo del progetto non appena sarà raggiunto il 70% della raccolta fondi.

Un meccanismo premiale pensato per incentivare la partecipazione e moltiplicare l’effetto delle donazioni. La banca si farà inoltre carico dei costi di formazione dei partecipanti e delle spese di iscrizione alla piattaforma Ideaginger.

«Una scelta concreta per stimolare la partecipazione e sostenere iniziative che fanno crescere il territorio», spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc.


👶🧒👦 Un progetto educativo su misura per ogni età

Il progetto prevede attività diverse a seconda del grado scolastico:

  • Scuole primarie
    Approccio ludico ed esperienziale, con giochi di ruolo in piccoli gruppi: chi chiama i soccorsi, chi verifica lo stato di coscienza, chi recupera il defibrillatore. Un modo per rendere l’emergenza comprensibile e non spaventosa, valorizzando collaborazione e responsabilità.
  • Scuole medie
    Maggiore attenzione alla consapevolezza: riconoscimento dei segni di arresto cardiaco, verifica della respirazione, risposta corretta alle domande degli operatori del 112, utilizzo di applicazioni e simulatori del defibrillatore, con prove pratiche su manichino.
  • Classi quinte delle superiori
    Corso completo di primo soccorso, consentito dai 16 anni in su, per fornire competenze operative più avanzate e una reale autonomia di intervento.

📚 La scuola come moltiplicatore di conoscenza

Oltre alla formazione in classe, il progetto punta a lasciare alle scuole materiali didattici duraturi: manichini, cartonati interattivi collegati ad app, libretti per ogni studente, slide e strumenti per gli insegnanti, così da rendere il percorso replicabile negli anni.

«Chi può intervenire può fare la differenza. In molte emergenze la prima persona presente non è un adulto formato, ma un bambino o un ragazzo», sottolinea Luca Cantarella, vicepresidente di Sessantamilavitedasalvare Altomilanese ODV.


🤝 Un modello che funziona

Tra settembre e dicembre, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha sostenuto con lo stesso meccanismo premiale cinque campagne di crowdfunding, coinvolgendo realtà di Busto Garolfo, Inarzo, Legnano e Parabiago.

«Un’iniziativa che unisce territorio, cultura, solidarietà e cooperazione. È così che una banca di comunità può fare davvero la differenza», conclude Scazzosi.


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