Venerdì 6 febbraio, dalle 21.30, il Circolo Gagarin si prepara a tremare. Sul palco arrivano DiscoMostro e Verogna per una serata che promette pogo, nicotina emotiva e testi che non chiedono permesso. Non a caso: evento sold-out. Se non riuscite a esserci nella nuova data, è possibile chiedere il rimborso entro il 24/01. Chi è in lista d’attesa faccia come un falco su Dice e controlli spesso. Qualche biglietto, ogni tanto, si libera.
Le porte aprono alle 18.00, perché certe serate vanno scaldate lentamente, birra dopo birra.
DiscoMostro: hardcore senza anestesia
I DiscoMostro sono quello che succede quando punk hardcore, rock’n’roll e nichilismo decidono di convivere nello stesso corpo. Brani brevi, intensi, diretti, testi in italiano e zero pietà. Rabbia, alcol, nicotina e una produzione che negli anni è diventata sempre più potente senza perdere la faccia sporca delle origini.
Il nuovo disco “Oh No!”, uscito a febbraio 2025, è un passo avanti deciso. Più coraggioso, più sperimentale, sempre fedele a quell’attitudine da “non ce ne frega niente” che li ha portati a girare l’Italia come primi della lista. Hardcore che non si siede, non si scusa, non si ripete.
Verogna: un grido che graffia
Ad aprire la serata ci pensano i Verogna, che non si definiscono una band ma un grido generazionale. Midwest emo e skramz, nervi scoperti e urgenza pura. Vengono da Milano, sono poco più che diciottenni, cresciuti in spazi indipendenti e con un suono che sa muoversi agile come un gatto randagio tra provincia e spazi occupati.
Dopo l’EP omonimo del 2024, registrato in una casa sperduta nel piacentino, è arrivato “Ho fatto piccoli cambiamenti”, uscito il 10 ottobre per Kallax Records. Emozione grezza, chitarre tese, parole che non cercano consolazione.
Info utili
🔴 Ingresso riservato ai soci ARCI
🎫 Per accedere al Circolo Gagarin è necessaria la tessera ARCI.
È possibile fare domanda tramite l’app “ARCI” e ritirare la tessera durante l’apertura ai soci, con quota di adesione 10 euro.
Una serata per chi ama la musica che non accarezza. Al Gagarin si urla, si suda e si esce un po’ diversi. 🔥🎸🍻






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