L’Asilo Infantile Coniugi Vanoletti Gariboldi lancia la campagna “Il Nido per Tutti, nessuno escluso!” per raccogliere 16.500 euro e attivare un servizio per bambini da zero a tre anni. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate contribuirà con il 30% dell’obiettivo, una volta raggiunto il 70% attraverso le donazioni.
Un nido per le famiglie, dalla nascita ai sei anni
Un nuovo servizio educativo per i più piccoli e un sostegno concreto alle famiglie di Cazzago Brabbia. L’Asilo Infantile Coniugi Vanoletti Gariboldi, fondato nel 1906, vuole ampliare la propria offerta con l’apertura di un nido per bambini da zero a tre anni, affiancando così la scuola dell’infanzia già esistente.
Per trasformare il progetto in realtà è stata lanciata sulla piattaforma Ginger la raccolta fondi “Il Nido per Tutti, nessuno escluso!”, con un obiettivo di 16.500 euro. Il traguardo è avviare il nuovo servizio il 1° gennaio 2027, inizialmente con un gruppo di cinque-otto bambini, per poi valutare un ampliamento graduale in base alle richieste, agli spazi e ai limiti normativi.
«Vogliamo offrire alle famiglie un percorso educativo da zero a sei anni, con l’asilo già esistente, mantenendo rette accessibili e senza escludere nessuno», spiega Fabio Pallaoro, presidente dell’asilo.
Nel comune, che conta circa 800 abitanti, la scuola rappresenta un punto di riferimento educativo importante. Attualmente accoglie una cinquantina di bambini in tre sezioni, compresa una Sezione Primavera. L’approccio educativo si ispira al metodo Montessori e valorizza autonomia, rispetto, collaborazione e relazioni tra bambini di età differenti.
Come funziona la raccolta fondi e il contributo della Bcc
Il progetto prevede una collaborazione con la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che si è impegnata a coprire il 30% della cifra necessaria una volta raggiunto il 70% dell’obiettivo attraverso le donazioni.
In concreto, la comunità dovrà raccogliere 11.550 euro, mentre i restanti 4.950 euro saranno messi a disposizione dalla banca. La campagna segue la formula “o tutto o niente”: raggiungere la soglia prevista è quindi fondamentale per attivare il contributo e completare il finanziamento.
«La nostra scelta è quella di affiancare chi si impegna per la propria comunità, stimolando una partecipazione che va oltre il singolo contributo economico», sottolinea Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. L’obiettivo, aggiunge, è creare un’alleanza tra cittadini, associazioni e banca, moltiplicando il valore delle donazioni.
Per contribuire è possibile visitare la pagina ufficiale della raccolta fondi: “Il Nido per Tutti, nessuno escluso!” su Ginger.
Spazi, personale e rette accessibili: cosa finanzieranno le donazioni
Le risorse serviranno ad adeguare gli ambienti già esistenti e a dotare il nuovo nido di arredi, attrezzature e materiali adatti ai bambini più piccoli. Il progetto prevede una sala attività di 30 metri quadrati, un locale per il riposo di 15 metri quadrati, un bagno per i bambini di 20 metri quadrati e la messa in sicurezza di un giardino di oltre 650 metri quadrati, destinato anche alle attività all’aperto.
Una parte importante dell’investimento sarà destinata al personale educativo, con il passaggio di una risorsa da part-time a tempo pieno. Il piano economico comprende inoltre 2.000 euro per l’adeguamento degli spazi, 2.000 euro per arredi e attrezzature, 1.500 euro per materiali educativi e didattici, 1.000 euro per la formazione e 1.000 euro per comunicazione e avvio del servizio.
La scuola può già contare su un’équipe educativa con esperienze professionali che vanno dai cinque ai quarant’anni e su una cucina interna che prepara quotidianamente pasti freschi, privilegiando quando possibile materie prime a chilometro zero.
Un altro punto centrale è l’accessibilità economica: l’intenzione è mantenere rette calmierate, in linea con la missione dell’asilo e con l’attenzione alle famiglie in situazioni di maggiore fragilità.
«La cosa più importante è riuscire ad aprire questa possibilità», conclude Pallaoro. «Partiremo gradualmente, con numeri piccoli, ma con l’intenzione di costruire qualcosa che possa durare nel tempo».
La raccolta fondi punta così a coinvolgere non soltanto le famiglie direttamente interessate, ma l’intera comunità, le associazioni e le attività economiche del territorio. Un progetto che guarda al futuro di Cazzago Brabbia, rafforzando un presidio educativo attivo da oltre un secolo e offrendo alle famiglie la possibilità di accompagnare i figli in un percorso che parte dai primi mesi di vita.






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