Quanto cambia la nostra identità quando l’immagine che costruiamo attraverso uno schermo finisce per diventare più importante di quella reale? È da questa domanda che parte AL-TER, la mostra personale di Rosario Oliva ospitata dal 19 al 30 settembre alla CathArt Gallery di Varese, in piazza Giovanni XXIII.
Curata da Carla Pugliano, con l’intervento critico della storica dell’arte e curatrice Giulia Bonetti, la mostra porta sulla tela una riflessione molto contemporanea: quella sul rapporto tra identità, autorappresentazione e mondo digitale.
Social network, fotografie e dispositivi hanno cambiato il modo in cui ci mostriamo agli altri. E, inevitabilmente, anche il modo in cui guardiamo noi stessi.
Volti, sovrapposizioni e identità che si trasformano
Oliva traduce questa tensione attraverso una serie di volti che emergono e contemporaneamente sembrano dissolversi. Le immagini si sovrappongono, slittano, perdono definizione, in una pittura che si muove tra figurazione e astrazione.
Il mondo digitale diventa così materia pittorica, ma senza rimanere confinato dentro lo schermo. Accanto alle opere dedicate alla comunicazione e all’autorappresentazione trovano spazio paesaggi urbani, luoghi sospesi, oggetti e assenze, costruendo una dimensione più silenziosa e rarefatta.
C’è poi il carboncino, dove il segno e il bianco della superficie diventano protagonisti. Un linguaggio diverso, più essenziale, che amplia il percorso della mostra e porta la riflessione dall’immagine digitale alla materia.
Anche il titolo, AL-TER, gioca sul significato di alter, “l’altro”, e sui concetti di alter ego, alterità e alterazione. L’identità, quindi, non come qualcosa di immobile, ma come un territorio che cambia continuamente a seconda dello sguardo, del contesto e del rapporto con gli altri.
Dal digitale alla pittura, passando per la Biennale
Nato a Napoli nel 1965, Rosario Oliva ha una formazione nell’illustrazione e nella comunicazione visiva e ha lavorato per anni nel settore della creatività digitale, occupandosi anche di animazione, grafica tridimensionale e fotoritocco.
Oggi è direttore creativo e artista, oltre che docente di Digital Animation alla NABA. Dopo gli anni trascorsi nel mondo digitale, è tornato progressivamente alla pittura, lavorando con acrilico, olio, acquerello e carboncino.
Nel 2026 il suo lavoro è stato approfondito attraverso l’opera Identity al Padiglione Nazionale di Grenada nell’ambito della 61ª Biennale Arte di Venezia. Nello stesso anno il suo lavoro è stato inserito nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2026, edito da Giunti, nell’edizione speciale MoMA.
Per chi vuole vedere l’artista all’opera, c’è anche un appuntamento particolare: sabato 26 settembre alle 17:30 Rosario Oliva sarà protagonista di uno sketch live, durante il quale il pubblico potrà assistere direttamente al suo processo creativo.
La mostra sarà invece inaugurata sabato 19 settembre alle 17:30.
AL-TER – Mostra personale di Rosario Oliva
📍 CathArt Gallery, piazza Giovanni XXIII 11, Varese
🚪 Ingresso da via Salvo D’Acquisto
📅 19-30 settembre 2026
🎟️ Ingresso libero
Orari: martedì-venerdì 16:30-18:30; sabato 10:30-12:00 e 15:30-18:30; domenica 15:30-18:30.






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