Un fiume che attraversa due Paesi senza preoccuparsi dei confini tracciati dagli uomini. Un corridoio naturale che collega ambienti, specie e territori e che racconta una storia fatta di acqua, geologia, biodiversità e trasformazioni. È il Ticino il protagonista di “Ticino. Le voci del Fiume”, la mostra immersiva inaugurata sabato 12 settembre al Chiostro di Voltorre, a Gavirate, dove resterà visitabile fino al 25 ottobre.
L’esposizione invita a guardare il fiume non come una linea che separa, ma come un unico grande sistema naturale che attraversa Svizzera e Italia. Un viaggio dentro il suo ecosistema, tra le ricchezze da conoscere e le criticità che rendono sempre più importante proteggerlo.
La mostra nasce nell’ambito di ECO4TICINO, progetto di cui Istituto Oikos è capofila e finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera. L’allestimento è stato ideato dalla società di comunicazione della natura Ecozoica e, dopo la tappa varesina, nella primavera del 2027 si sposterà alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona.
Una rondine per seguire il corso del fiume
A guidare simbolicamente i visitatori lungo questo viaggio sarà una rondine. Seguendone il volo, si incontrano alcune delle specie che abitano gli ambienti del Ticino, dalla testuggine palustre europea al gambero di fiume italico, fino alla lontra eurasiatica.
Il cuore dell’allestimento è una ricostruzione tridimensionale del corso del Ticino, attraverso la quale è possibile osservare habitat, dinamiche e problematiche che caratterizzano il sistema fluviale.
Non è però una mostra da guardare soltanto con gli occhi. Il percorso comprende animazioni, contenuti multimediali, quiz e strumenti digitali, pensati per rendere il pubblico parte attiva dell’esperienza.
Una particolare attenzione è dedicata anche alle scuole, che potranno richiedere visite guidate dedicate, trasformando l’esposizione in uno strumento per conoscere il territorio partendo direttamente dal suo grande corso d’acqua.
Sei appuntamenti per raccontare il Ticino da prospettive diverse
La mostra non si ferma all’allestimento. Fino alla fine di ottobre il Chiostro di Voltorre ospiterà anche una serie di appuntamenti che proveranno a raccontare il Ticino attraverso linguaggi e punti di vista differenti.
Si parte domenica 20 settembre alle 14.45 con lo scultore e ceramista Angelo Zilio, Gilö, protagonista di “Ticino. Il racconto della terra”. Durante il laboratorio partecipativo i visitatori potranno trasformare in argilla un proprio ricordo legato al fiume. Le opere confluiranno poi in un’installazione collettiva destinata a cambiare nel tempo, sotto l’effetto degli agenti atmosferici.
Sabato 26 settembre alle 20.45 sarà il teatro a prendere la parola con “Le ali del Ticino” di Chorós Teatro, spettacolo realizzato nell’ambito di “Atlante delle Rive”, progetto della Fabbrica del mondo di Marco Paolini dedicato al rapporto tra acqua e territorio.
Il 2 ottobre sarà invece lo storico dell’arte Paolo Cova a proporre un percorso tra Medioevo e Rinascimento, per ricostruire i legami culturali sviluppatisi nel corso dei secoli lungo il Ticino.
Il 10 ottobre arriveranno le fotografie del naturalista Marco Colombo, che racconterà attraverso le immagini la fauna e gli ambienti del fiume. Il 16 ottobre il punto di vista sarà quello di chi il territorio lo attraversa lentamente, a piedi: Controvento Trekking, Fare Cultura – La Via del Marmo, CAI Varese e Tracciaminima parleranno di sentieri, cammini e fruizione del paesaggio.
A chiudere il calendario sarà, venerdì 23 ottobre, il paleontologo Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano, con un incontro dedicato alla storia geologica e paleontologica dei territori attraversati dal Ticino.
Sei appuntamenti, quindi, per cambiare prospettiva ogni volta: dalla terra all’arte, dal teatro alla fotografia, dai cammini alla paleontologia.
Un fiume da conoscere, non soltanto da attraversare
“Le voci del Fiume” prova così a raccontare il Ticino come un ecosistema vivo, nel quale natura e presenza umana si incontrano continuamente. La mostra porta dentro il Chiostro di Voltorre una parte di questo mondo e invita a osservare ciò che spesso attraversiamo senza fermarci davvero a guardare.
Un’occasione per scoprire il fiume attraverso la scienza, ma anche attraverso l’arte, la storia e l’esperienza diretta. Perché il Ticino non è soltanto acqua che scorre: è un territorio che cambia, ospita specie, conserva tracce del passato e continua a mettere in relazione luoghi che sulla carta appartengono a due Paesi diversi.
INFO UTILI
🌿 Ticino. Le voci del Fiume
📍 Chiostro di Voltorre, Gavirate
📅 Fino al 25 ottobre 2026
Orari della mostra:
• venerdì: 15.30-18.30
• sabato e domenica: 10-12.30 e 15.30-18.30
🎟️ Per gli appuntamenti del calendario è suggerita la registrazione gratuita.
🏫 Le scuole possono richiedere una visita guidata con almeno 15 giorni di anticipo.
📌 Il programma degli appuntamenti comprende il 20 e 26 settembre, 2, 10, 16 e 23 ottobre.







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