Dopo quasi 30 anni dai terribili omicidi per mano delle Bestie di Satana, Somma
Lombardo torna protagonista della cronaca nera. Cosa è successo? Chi è Mirko
Bertellini, l’uomo di cui tanto si parla?
C’è un momento, in questa storia, in cui tutto si decide in pochi secondi.
Una donna sola, di notte, senza telefono, in stato di agitazione lungo una strada di
provincia.
Un uomo che si ferma per aiutarla. Non la conosce. Non l’ha mai vista prima.
E un terzo uomo che arriva, li vede insieme, e in quell’istante decide — sbagliando
— chi sia il suo bersaglio.
Federico Venco, 36 anni, di Samarate, muore così. Investito da un’auto lungo la
strada che porta alla frazione Maddalena di Somma Lombardo, nella notte tra il
primo e il due agosto. Non conosceva la donna che aveva soccorso. Non conosceva
l’uomo che lo ha ucciso. È morto per un equivoco.
Chi è Mirko Bertellini?
L’uomo arrestato si chiama Mirko Bertellini: ha 44 anni, vive nel Varesotto, tra
Ternate e Somma Lombardo. Le forze dell’ordine lo conoscono già: ha precedenti
per reati contro la persona e un precedente per stalking nei confronti della stessa
donna coinvolta in questa vicenda, la sua ex compagna.
Quella sera Bertellini aveva un appuntamento con lei, fissato — secondo la
ricostruzione degli investigatori — nei pressi del cimitero della Maddalena, per
restituirsi oggetti personali dopo la fine della relazione.
La donna, 39 anni, si è persa lungo il tragitto in moto, è rimasta senza telefono, ed è
stata soccorsa per caso da Federico Venco, uno sconosciuto che passava di lì e si è
offerto di accompagnarla.
Mirko Bertellini li ha visti insieme. E ha creduto che quell’uomo fosse il nuovo
compagno della sua ex.
Non ha controllato.
Non ha chiesto.
Ha investito Venco con l’auto, uccidendolo sul colpo. Poi è sceso dal veicolo e ha
aggredito la donna, prima di essere fermato da chi si trovava nei paraggi.
Le indagini: cosa si ipotizza e cosa è stato accertato, ecco cosa è successo a Somma Lombardo
Qui la cronaca si divide in due binari ed è bene tenerli separati.
È accertato che nell’auto di Bertellini siano stati trovati un sasso di diversi chili e un coltello. È accertato che l’uomo abbia precedenti specifici per stalking contro la
stessa vittima dell’aggressione di quella notte.
È invece un’ipotesi investigativa — non ancora una certezza processuale — che
l’appuntamento fosse stato organizzato per fare del male alla donna, e che
l’incontro con Federico Venco abbia semplicemente anticipato, con un bersaglio
sbagliato, un piano già scritto.
Mirko Bertellini, assistito dall’avvocata Federica Luoni, si è finora avvalso della
facoltà di non rispondere. Sono attesi gli esiti degli accertamenti tossicologici.
L’indagine, coordinata dal pm Massimo De Filippo, procede per omicidio volontario.
Resta una famiglia a Samarate che ha perso un figlio per essersi fermato ad aiutare
una sconosciuta.
Resta una domanda che la provincia italiana si pone troppo spesso, e mai
abbastanza in tempo: quanti campanelli d’allarme — un precedente di stalking, una relazione finita male — vengono registrati, e quanti vengono davvero ascoltati prima che diventino una tragedia?






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