Dopo quasi quarant’anni di storia, il Festival Internazionale del Folklore di Cunardo cambia pelle, amplia i propri confini e diventa un evento diffuso. Nasce Mosaico, il nuovo format che dal 25 al 30 agosto porterà musiche, danze e tradizioni da tutto il mondo in otto Comuni della provincia di Varese, trasformando ville storiche, monasteri e luoghi simbolo del territorio in grandi palcoscenici a cielo aperto.
La manifestazione, giunta alla 38ª edizione, è stata presentata alle Ville Ponti e farà parte del calendario ufficiale delle celebrazioni per il Centenario della Provincia di Varese.
Da Cunardo a tutta la provincia
Promosso dal Gruppo Folkloristico I Tencitt, il festival nasce nel 1985 con la prima Rassegna del Folklore organizzata a Cunardo. In oltre quarant’anni ha ospitato gruppi provenienti da più di 40 nazioni e da quasi tutte le regioni italiane, diventando uno degli appuntamenti di riferimento dedicati al patrimonio culturale immateriale.
Il nuovo nome, Mosaico, racconta l’evoluzione della manifestazione: culture, lingue, costumi, musiche e tradizioni diverse si uniscono come tessere di un’unica immagine, dando vita a un’esperienza collettiva che mette al centro l’incontro tra i popoli.
Il format, nato in occasione del Centenario della Provincia, non resterà un esperimento isolato, ma sarà riproposto anche nelle prossime edizioni.
Sei Paesi protagonisti
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di gruppi folkloristici provenienti da India, Lituania, Messico, Marocco, Paraguay e Italia, che porteranno sul territorio spettacoli di danza, musica e tradizioni popolari.
Ad aprire il festival saranno anche alcune delle realtà folkloristiche più rappresentative della provincia di Varese: oltre ai padroni di casa dei Tencitt, saliranno sul palco I Bosini di Varese, Sem Chi Inscì di Laveno Mombello e i Frustatori di Ferno.
Un festival diffuso nei luoghi simbolo del Varesotto
Non sarà un unico palco a ospitare gli spettacoli, ma un’intera provincia.
Il programma coinvolgerà alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio, tra cui Villa Recalcati, il Chiostro di Voltorre, la Badia di San Gemolo, il Monastero di Cairate, Villa Braghenti, Villa Fantoni, la Baita del Fondista di Cunardo e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.
Una scelta che punta a valorizzare non solo il folklore internazionale, ma anche il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della provincia di Varese.
Il programma
L’inaugurazione è in programma martedì 25 agosto a Varese, con la cerimonia ufficiale ai Giardini Estensi, la grande parata dei gruppi internazionali nel centro storico e, in serata, gli spettacoli a Villa Recalcati.
Nei giorni successivi il festival farà tappa a Malnate, Gavirate, Cairate, Valganna, Sangiano, Cunardo e Leggiuno, con esibizioni dedicate ai diversi gruppi internazionali.
Il momento culminante sarà sabato 29 agosto alla Baita del Fondista di Cunardo, dove si terrà la serata di gala con tutti i gruppi partecipanti, accompagnata da uno stand gastronomico dedicato ai sapori del festival.
La chiusura è prevista domenica 30 agosto, con gli ultimi spettacoli all’Eremo di Santa Caterina del Sasso e al Monastero di Cairate.
Ingresso libero
Tutti gli appuntamenti di Mosaico saranno a ingresso gratuito.
Più che una semplice rassegna di spettacoli, il festival si propone come un’occasione di incontro tra culture diverse, capace di valorizzare il territorio varesino e di ricordare come le tradizioni, quando vengono condivise, continuino a parlare anche alle nuove generazioni.






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