C’è una tradizione che ogni estate riporta i gallaratesi alle radici della città. Da lunedì 13 a martedì 21 luglio torna la Festa della Contrada del Brodo, dedicata alla Madonna del Carmine, un appuntamento che unisce devozione, memoria popolare e momenti di convivialità, aprendo idealmente le celebrazioni di San Cristoforo, patrono di Gallarate.

Il programma si apre con i tradizionali rosari itineranti nei cortili della contrada, in programma il 13, 14 e 15 luglio, mentre giovedì 16 luglio, giorno della Madonna del Carmine, sarà celebrata la Santa Messa in vicolo Volpe.

Accanto agli appuntamenti religiosi non mancheranno quelli più popolari. Venerdì 17 e sabato 18 luglio la Pro Loco organizzerà due serate di animazione, mentre domenica 19 luglio si vivrà il momento più atteso della festa. Dopo la Messa delle 10 in basilica, alle 11.30 verrà distribuito il tradizionale brodo, simbolo della contrada, seguito in serata dalla processione che partirà dalla basilica.

È proprio quel piatto semplice a rendere unica questa ricorrenza. La Contrada del Brodo, sviluppatasi nell’antico quartiere operaio sorto lungo il torrente Arno, prende infatti il nome dall’usanza di distribuire il brodo ai lavoratori e alle persone più bisognose. Dal 1948, questa tradizione è diventata parte integrante della festa e continua ancora oggi a richiamare centinaia di persone, trasformando un gesto di condivisione in uno dei simboli più autentici dell’identità gallaratese.

La manifestazione farà da ponte verso la festa patronale di San Cristoforo, in programma il 24 e 25 luglio. Venerdì 24 luglio, all’area mercato di via Torino, si terranno la preghiera al patrono dei viandanti e la benedizione degli autoveicoli, mentre sabato 25 la basilica ospiterà la Messa solenne con la consegna dei ceri votivi da parte delle autorità cittadine, seguita dai Vespri e dalla benedizione della città con la reliquia del santo.

A chiudere simbolicamente il passaggio tra le due ricorrenze sarà la cena comunitaria con risotto, in programma martedì 21 luglio all’oratorio, un ultimo momento di condivisione prima dell’inizio delle celebrazioni dedicate al patrono della città.


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