Castiglione Olona è uno di quei luoghi in cui il Rinascimento non sembra mai essersene andato davvero. Dal 3 al 12 luglio, il borgo tornerà a fare un salto indietro nel tempo con la XLIX edizione del Palio dei Castelli, la manifestazione che ogni estate trasforma le sue vie in un grande affresco vivente fatto di cortei, spettacoli, rievocazioni storiche e tradizioni popolari.

Più che una semplice festa medievale, il Palio è un appuntamento profondamente legato all’identità del paese. Per dieci giorni i rioni, i volontari e centinaia di figuranti riportano in vita la storia di Castiglione Olona, coinvolgendo residenti e visitatori in un’esperienza che unisce cultura, spettacolo e spirito di comunità.

Si parte venerdì 3 luglio al Castello di Monteruzzo con “Palio a tutta birra”, tra musica dal vivo e stand gastronomici, per inaugurare la manifestazione in un clima di festa.

Il giorno successivo, sabato 4 luglio, il borgo entra ufficialmente nel vivo con il corteo storico fino alla Collegiata e la tradizionale benedizione del Pallium, il drappo che sarà conquistato dal rione vincitore. Un momento simbolico che apre ufficialmente il Palio e ne richiama il significato più profondo.

Domenica 5 luglio spazio ai più giovani con la Corsa dei Cerchi, dedicata ai ragazzi dei rioni, mentre venerdì 10 luglio il centro storico si trasformerà in un villaggio d’altri tempi con “Medioevo in mostra”: antichi mestieri, artisti di strada, giocolieri, musica e sapori medievali accompagneranno il pubblico in un percorso immersivo.

Sabato 11 luglio il Castello di Monteruzzo ospiterà accampamenti storici, dimostrazioni di fusione del bronzo, giochi medievali, attività per le famiglie e spettacoli che prepareranno il terreno alla giornata più attesa.

Il gran finale arriverà domenica 12 luglio, quando Castiglione Olona vivrà la sua trasformazione più spettacolare. Fin dal mattino il borgo sarà animato da rievocazioni, accampamenti e dimostrazioni storiche, fino al grande corteo con cardinali, cavalieri, musici e centinaia di figuranti in costume.

Poi sarà il momento della gara simbolo della manifestazione: la Corsa delle Botti. Gli otto rioni si sfideranno spingendo pesanti botti lungo le ripide vie del centro storico, in una prova di forza, resistenza e orgoglio che rappresenta il cuore del Palio. Al termine della competizione sarà assegnato il Pallium al rione vincitore, prima degli spettacoli serali e del tradizionale spettacolo pirotecnico che illuminerà il Castello di Monteruzzo.

Ad accompagnare ogni giornata ci sarà anche lo stand enogastronomico del Castello, punto di ritrovo dove gustare piatti della tradizione e vivere l’atmosfera della manifestazione tra musica e convivialità.

L’edizione 2026 sarà dedicata alla scuola fondata nel 1423 dal Branda Castiglioni, figura centrale nella storia del borgo, che già nel Quattrocento considerava l’istruzione uno strumento fondamentale per la crescita della comunità.

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