C’è un filo che unisce la ceramica di Laveno, il design italiano e le geometrie visionarie di Marcello Morandini. Un filo fatto di forme, colore, intuizioni e oggetti che sembrano usciti contemporaneamente dal passato e dal futuro. Alla Fondazione Marcello Morandini di Varese questo dialogo è diventato una mostra, e continuerà a essere visitabile fino al 7 giugno 2026.

L’esposizione si intitola “Una storia di Design Ceramico” ed è curata da Fabio Carnaghi. Un percorso che racconta non solo l’evoluzione della ceramica lavenese, ma anche il modo in cui il design riesca continuamente a reinventarsi senza perdere memoria delle proprie radici.

Dalla tradizione del MIDeC alle nuove generazioni del design

La mostra parte da un’intuizione nata quasi trent’anni fa. Era il 1997 quando Marcello Morandini, allora presidente del Museo Internazionale del Design Ceramico di Cerro di Laveno Mombello, istituì un premio biennale dedicato al design ceramico contemporaneo.

Da lì prende forma il cuore dell’esposizione: un dialogo tra maestri storici come Antonia Campi, Ambrogio Pozzi e lo stesso Morandini e le opere selezionate nelle ultime edizioni del Premio MIDeC, progetto che dal 2019 continua a valorizzare nuovi linguaggi e sperimentazioni nel mondo della ceramica.

Il risultato è una mostra che alterna eleganza industriale, ricerca artistica e oggetti capaci di sembrare allo stesso tempo sculture, architetture e frammenti di vita quotidiana.

Una stanza dedicata al colore secondo Josef Albers

Accanto alla mostra principale, la Fondazione propone anche uno spazio immersivo dedicato a Josef Albers e alle sue teorie sulla percezione cromatica. L’installazione “Interaction of Color”, visitabile fino al 20 dicembre 2026, trasforma il colore in esperienza fisica e mentale.

Una stanza che sembra costruita per ricordare che i colori non esistono mai davvero da soli: cambiano, si influenzano, si ingannano a vicenda. Un piccolo laboratorio percettivo dove l’occhio continua a dubitare di ciò che vede.

Quando un ascensore diventa una scultura

Fino al 7 giugno sarà inoltre possibile visitare anche “Una scultura che diventa ascensore”, esposizione dedicata al grande ascensore monumentale della Fondazione, attualmente in fase di realizzazione.

Il percorso racconta il processo progettuale e costruttivo di un elemento che normalmente viene considerato soltanto funzionale, ma che qui diventa parte integrante dell’identità artistica dell’edificio. Un ascensore pensato non come semplice mezzo di trasporto verticale, ma come opera scultorea immersa nell’architettura del museo.

Orari e informazioni

La Fondazione Marcello Morandini si trova in via Del Cairo a Varese.

Le mostre saranno visitabili:

  • giovedì dalle 15 alle 18
  • venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18

L’iniziativa è patrocinata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica e coinvolge anche numerosi artisti contemporanei internazionali, tra cui Sandra Baruzzi, Eloisa Gobbo e Karin Putsch Grassi.

Un’occasione perfetta per scoprire come la ceramica possa trasformarsi in qualcosa di molto più ampio: design, ricerca, memoria industriale e perfino architettura da abitare con lo sguardo.


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