C’è un momento, a Legnano, in cui i foulard iniziano a spuntare ovunque. Ai tavolini dei bar, fuori dalle scuole, ai balconi delle case. I tamburi tornano a battere, le chiarine tagliano l’aria e la città cambia pelle. L’ultimo weekend di maggio non è mai un semplice fine settimana: è il momento in cui Legnano smette di essere solo una città e torna ad essere un racconto medievale collettivo. Dal 28 al 31 maggio 2026 torna infatti il Palio di Legnano, con prove, sfilate, cene di contrada, la Provaccia e la grande corsa allo stadio Mari.
Il conto alla rovescia inizierà già giovedì 28 maggio, quando i cavalli scenderanno in pista per le prove ufficiali al Campo del Palio. Venerdì 29 maggio sarà invece la giornata più intensa dal punto di vista tecnico, con le nuove prove “a batteria”, una delle novità di questa edizione. A osservare i fantini ci saranno anche circa 400 bambini delle scuole legnanesi, coinvolti in una mattinata speciale tra costumi storici, corone, spade e spiegazioni sul mondo delle contrade. Un piccolo battesimo medievale per le nuove generazioni.
La sera del 29 maggio sarà poi il momento della Provaccia, il celebre Memorial Luigi Favari dedicato ai fantini emergenti. Un appuntamento che negli anni è diventato molto più di una semplice “prova generale”: è una festa popolare fatta di sfilate, cori, tensione e adrenalina. Dalle 20 lo stadio Mari si riempirà di bandiere, musica e colori con la sfilata delle contrade, le batterie eliminatorie e la finale della corsa a pelo.
Sabato 30 maggio toccherà invece alle cene propiziatorie, uno dei rituali più amati dai contradaioli. Lunghe tavolate all’aperto, manieri illuminati, brindisi, cori e quell’atmosfera sospesa tra superstizione e speranza che accompagna ogni vigilia di Palio. È la notte in cui le contrade diventano grandi famiglie allargate e la città si divide senza mai smettere davvero di sentirsi unita.
Domenica 31 maggio sarà il giorno del Palio vero e proprio. La mattina inizierà con la tradizionale messa sul Carroccio in piazza San Magno, seguita dalla benedizione dei cavalli e dei fantini e dal volo delle colombe. Poi, dalle 14.30, partirà la sfilata storica: oltre mille figuranti in abiti medievali attraverseranno il centro città accompagnando il Carroccio trainato dai buoi bianchi e la celebre Compagnia della Morte guidata da Alberto da Giussano.
Il corteo raggiungerà infine lo stadio Mari, dove si entrerà nel vivo con le batterie e la finale della corsa ippica che assegnerà il Crocione alla contrada vincitrice. Un rito che ogni anno riesce ancora a trasformare Legnano in qualcosa di unico: un luogo dove storia, appartenenza e spettacolo convivono senza sembrare mai fuori tempo.
Anche quest’anno sarà possibile seguire gran parte degli eventi in diretta streaming grazie a LegnanoNews, media partner ufficiale della manifestazione, che racconterà prove, Provaccia, sfilata e Palio attraverso collegamenti live e contenuti social.
Per chi invece vuole viverlo dal vivo, i biglietti per Provaccia e Palio sono ancora disponibili tra Fondazione Palio, manieri e punti vendita autorizzati, anche se la tribuna coperta per domenica risulta già esaurita. Attenzione però anche alla viabilità: tra prove, cortei e cene propiziatorie sono previste numerose modifiche al traffico e divieti di sosta in tutta la zona dello stadio Mari e lungo il percorso della sfilata.
Perché il Palio di Legnano non è soltanto una manifestazione storica. È una specie di febbre collettiva che torna ogni anno, puntuale come i tamburi che iniziano a risuonare tra le vie della città.






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