Ci sono sconfitte che sembrano semplicemente una casella rossa in classifica. E poi ci sono quelle che assomigliano a una partita giocata dentro una fornace, contro la squadra più forte del campionato, dove ogni errore pesa come piombo e ogni tentativo di rimonta deve scalare una montagna in shoulder pads. 🏈🔥
Per i FROGS Legnano, il 24-48 contro gli imbattuti Guelfi Firenze nella Week 12 della Italian Football League è stato un po’ questo: una serata complicata, intensa e piena di colpi da entrambe le parti, contro una macchina offensiva che continua a viaggiare senza frenare.
La gara si era aperta anche con segnali incoraggianti per i neroargento, grazie a un bell’intercetto di Saad Ali, ma i Guelfi hanno subito dimostrato perché occupano il primo posto in classifica. Un fumble ha restituito il possesso ai fiorentini e il quarterback Fimiani ha iniziato a colpire, firmando i primi touchdown della serata e costringendo Legnano a rincorrere quasi immediatamente.
I FROGS hanno comunque provato a restare agganciati alla partita. Nel secondo quarto è arrivato il touchdown di Caliendo, servito da Josh Taylor con un passaggio da 15 yard, seguito anche dalla trasformazione realizzata dallo stesso numero 19. Una scelta tattica diversa rispetto alle settimane precedenti, quasi a cercare nuove combinazioni nel tentativo di spezzare il ritmo offensivo degli avversari.
Ma Firenze ha continuato a macinare yard e punti, approfittando anche dei turnover dei neroargento. Caliendo ha trovato anche un field goal da 25 yard, il primo stagionale per i FROGS, ma all’intervallo il tabellone segnava già 10-34. Una salita ripidissima sotto il sole di fine maggio.
Nel finale Legnano ha comunque mostrato carattere. Prima con un bellissimo lancio da 40 yard di Josh Taylor ancora per Caliendo, poi con il touchdown conclusivo firmato da Niccolò Pulsinelli su passaggio del quarterback Alessandro Zerbo, entrato negli ultimi minuti. Un lampo finale che ha fissato il risultato sul definitivo 24-48.

A fine gara l’head coach Cody Kent ha riconosciuto la superiorità degli avversari, ma ha anche puntato il dito soprattutto sugli errori offensivi dei suoi: tre fumble che, contro una squadra come Firenze, diventano quasi condanne immediate. Più soddisfacente invece la prova degli special team, tra field goal riuscito, punt efficaci e kickoff capaci di mettere spesso i Guelfi in posizioni scomode.
Ma la serata del Mari non è stata soltanto football giocato. Durante l’half time è arrivato anche uno dei momenti più emozionanti per il popolo neroargento: l’annuncio dell’ingresso di Antonio Adamo nella FROGS Hall of Fame.
Storico offensive tackle degli anni Ottanta, Adamo è stato protagonista dell’epoca d’oro della franchigia, conquistando quattro campionati italiani e un Eurobowl, oltre a vestire la maglia della Nazionale italiana campione d’Europa. Una figura che però ha lasciato il segno anche lontano dal campo, contribuendo alla rifondazione dei FROGS nel 2018 e diventando una sorta di custode della memoria storica della società tra archivi, fotografie e racconti di un football italiano che oggi sembra quasi mitologico.
Ora l’attenzione si sposta già sull’ultima partita di regular season: domenica 31 maggio i FROGS saranno impegnati a Parma contro i Panthers, terzi in classifica. Una sfida che pesa parecchio, perché la posizione finale nel ranking deciderà non solo gli accoppiamenti playoff, ma anche dove si giocheranno le fasi decisive della stagione.
E in fondo il messaggio della serata è rimasto lì, nonostante il punteggio pesante: i FROGS sono ancora pienamente dentro la corsa. Ma contro le grandi, ogni pallone lasciato per strada diventa una crepa dove gli avversari infilano immediatamente tutta la loro potenza offensiva.
Crediti fotografici: Photowebpam






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