Tre giorni dedicati al vino, ma con un programma che prova ad andare oltre la semplice degustazione. Dall’1 al 4 ottobre torna a Gallarate il Festival del Vino, che per la sua seconda edizione, dopo l’edizione “zero”, cambia casa e si sposta nel cortile di Palazzo Broletto, in via Cavour.
La manifestazione nasce dall’esperienza del precedente Festival dell’Uva e prosegue il percorso avviato insieme a Emozioni da Bere, partner del Comune. «La prima edizione è andata bene, quest’anno cambia la location. Vogliamo portare una base di cultura del vino, che fa parte della nostra cultura e della nostra storia, senza tutte le sovrastrutture che finiscono per comprometterne la gioia», ha spiegato Gabriele Bortolato di Emozioni da Bere durante la conferenza stampa del 29 settembre.
Il vino resta naturalmente il protagonista, con una selezione di cantine italiane e internazionali, ma intorno al calice si costruisce un programma fatto anche di cultura, letteratura, gastronomia, musica e socialità.
È proprio questo il punto sottolineato dall’assessora ai Servizi al cittadino Stefania Picchetti, che ha seguito l’organizzazione: il festival vuole valorizzare anche l’aspetto culturale del vino, legato alla storia, ai territori e alle tradizioni. Alla parte letteraria collabora invece Biblos.
Tra i produttori annunciati ci sono La Braccesca, Montemagno, Antinori, Le Mortelle, Tormaresca e Bargoglio De Gaioncelli, oltre a champagne e vini sudafricani.
Si parte dal Falcone con la sfida culinaria

Il festival vero e proprio inizierà venerdì, ma l’anteprima è già fissata per giovedì 1 ottobre all’Istituto Falcone, che torna a essere parte integrante dell’iniziativa.
Anche quest’anno è prevista una sfida in stile MasterChef, con sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza divisi in quattro squadre: I Cuochi DiVini, Spadellatori Seriali, Quelli del Bicchiere Mezzo Pieno e Vinaccioli Ribelli.
Dopo la gara arriverà la cena preparata dagli studenti del Falcone. L’iniziativa avrà anche una finalità solidale, con il ricavato destinato al sostegno di Aido.
Per l’assessora alla Cultura Claudia Mazzetti, proprio il coinvolgimento della scuola rappresenta uno degli elementi più significativi della manifestazione. E così il Festival parte dai fornelli, prima ancora che dai calici.
Venerdì il Broletto apre tra degustazioni e vinili
Il Festival del Vino entrerà nel vivo venerdì 2 ottobre, con l’apertura ufficiale del Broletto dalle 18 alle 19.
Nel cortile ci saranno cantine, degustazioni e proposte food, compreso il sushi, accompagnati da dj set e intrattenimento. L’ingresso sarà gratuito.
La serata proseguirà con un Vinyl Dj Set, rigorosamente in formato analogico, tra calici e musica lounge.
Sabato 3 ottobre sarà invece la giornata più lunga: il Broletto resterà aperto dalle 10.30 a mezzanotte.
Alle 11 è in programma un incontro letterario con Laura Donadoni, realizzato grazie alla collaborazione con Biblos. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, spazio ai bambini con la pigiatura dell’uva, uno degli appuntamenti già sperimentati nella precedente edizione e particolarmente apprezzati dal pubblico.
Dalle 17 a mezzanotte torneranno degustazioni, food e musica. Il programma musicale passerà dalla lounge ai grandi classici degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, fino alla musica elettronica nelle ore più tarde.
Domenica arriva il Morning Club
La novità principale dell’edizione 2026 arriva domenica 4 ottobre con il Morning Club, dalle 11 alle 15. La formula mette insieme brunch, musica e degustazioni, portando il festival in una fascia oraria diversa rispetto alle classiche serate.
Dalle 15 alle 22 si tornerà poi alla formula delle cantine, del food e della musica, fino alla chiusura ufficiale.
L’accesso sarà gratuito per tutta la durata del festival. All’ingresso saranno consegnati calice e pettorina identificativa su cauzione, mentre per acquistare cibo e vino sarà necessario utilizzare i token, disponibili alla cassa centrale.
Tra i prezzi già comunicati, due calici di prosecco costeranno 4 euro, mentre tre token per polenta e bruscitti costeranno 6 euro. Per le altre proposte, i prezzi saranno indicati direttamente nelle singole postazioni.
Chi preferisce seguire il festival seduto potrà inoltre prenotare un tavolo al numero 342 8323690 oppure scrivendo a info@emozionidabere.it.
A sostenere l’iniziativa ci sarà anche Agesp Gruppo Acinque. «Siamo orgogliosi di sostenere un evento che valorizza il territorio, coinvolge tutte le fasce d’età e mette insieme realtà diverse», ha spiegato Emanuele Begni, sottolineando il ruolo del sostegno alle comunità locali.
Per un intero fine settimana, quindi, il cortile di Palazzo Broletto diventerà un punto di incontro tra vino, gastronomia, libri, scuola, musica e intrattenimento. Il filo conduttore resta il vino, ma il programma racconta una manifestazione che vuole stare un po’ più larga del calice.






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