Lunedì 28 settembre torna la storica Fiera di San Michele, nata nel 1909. Dalle 9 alle 13 sarà possibile partecipare anche a un percorso gratuito di prevenzione cardiovascolare.

A Parabiago settembre si chiude con una tradizione che dura da più di un secolo. Lunedì 28 settembre torna infatti la Fiera di San Michele, appuntamento popolare che accompagna la storia della città dal 1909 e che quest’anno aggiunge al consueto giro tra bancarelle e prodotti anche un appuntamento dedicato alla prevenzione.

La fiera si svolgerà tra piazza Mercato, via San Michele e piazza San Crispino, con bancarelle di prodotti tipici e agricoli, dolciumi, abbigliamento e oggettistica.

Ma dalle 9 alle 13 ci sarà anche un gazebo del Distretto di Legnano dell’ASST Ovest Milanese, presente in occasione della Settimana Mondiale del Cuore.

Alla fiera anche uno screening gratuito

Durante la mattinata i cittadini potranno sottoporsi a un breve percorso di screening gratuito dedicato alla salute cardiovascolare.

L’iniziativa prevede la rilevazione di alcuni parametri e la valutazione dei principali fattori di rischio cardiovascolare, accompagnate da informazioni e attività di educazione alla salute.

Nel caso in cui emergano elementi che richiedano ulteriori approfondimenti, agli interessati potrà essere indicato di rivolgersi al proprio medico.

Un appuntamento quindi pensato per fare prevenzione in modo semplice e accessibile, approfittando di una giornata in cui il centro di Parabiago sarà già animato dalla fiera.

Dal bestiame alle bancarelle: la storia della Fiera di San Michele

La Fiera di San Michele affonda le proprie radici nel 1909, quando venne istituita come “Fiera annuale di bestiame e merci”.

A chiederne l’organizzazione furono alcuni contadini e allevatori parabiaghesi, interessati ad avere uno spazio pubblico nel quale poter vendere gli animali. All’epoca la fiera si svolgeva in piazza Vittorio Emanuele, l’attuale piazza Maggiolini, e il regolamento prevedeva anche una serie di adempimenti per chi portava il bestiame: certificati sanitari, pagamenti e diritti legati alle compravendite.

Di quella fiera oggi è rimasto soprattutto lo spirito commerciale e popolare. Il bestiame non si vende più, ma le bancarelle continuano a portare in città prodotti agricoli e tipici, dolciumi, abbigliamento e oggetti di vario genere.

Nel corso dei decenni l’appuntamento si è infatti trasformato insieme alla città e ai suoi abitanti, mantenendo però un elemento difficile da mettere nero su bianco: l’abitudine di aspettare l’ultimo lunedì di settembre per andare alla Fiera di San Michele.

Le vicende della manifestazione sono state ricostruite anche attraverso gli archivi comunali e le testimonianze raccolte nel volume C’era una volta a Parabiago, realizzato nel 2005 da Egidio Gianazza e Daniela Marrari con la collaborazione delle scuole cittadine.

La memoria orale permette inoltre di risalire fino agli anni ’50 e racconta anche di un’epoca in cui la fiera si svolgeva il 19 giugno, in occasione della festa patronale dei Santi Gervaso e Protaso.

E tra i ricordi c’è anche un dolce che oggi sembra arrivare direttamente da un’altra epoca: la “tiraca”, una glassa di zucchero cotta a caldo e poi tirata con le mani.

Oggi la formula è cambiata, ma il rito resta: lunedì 28 settembre Parabiago torna a riempirsi di bancarelle, curiosità e memoria locale. Con un motivo in più per fare un giro in fiera: fermarsi al gazebo dell’ASST e dedicare qualche minuto anche alla propria salute.


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