Ci sono negozi che non hanno semplicemente tanti anni. Sono negozi che, mentre intorno cambia praticamente tutto, riescono a cambiare anche loro senza perdere il pezzo di storia che si portano dietro. Al Bottone è uno di questi.
Per rendergli giustizia bisogna partire dal 1938, a Gallarate, quando il nonno di Enrica Marcolli rileva una merceria che, in realtà, esisteva già da prima.
Circa 150 anni di attività, passata attraverso le generazioni
Per circa trent’anni Al Bottone è rimasto in via Mazzini, prima di trasferirsi nell’attuale sede di via Postcastello, dove si trova ormai da quindici anni.
Cassetti, bottoni, fili, merletti, passamanerie e una ricerca quasi archeologica del particolare che ti serve proprio lì, in quel momento. Possibilmente nella precisa sfumatura di verde che, naturalmente, sembra essere stata prodotta una sola volta nella storia dell’umanità.
Per anni il piccolo negozio è stato anche questo: un posto dove andare quando cercavi qualcosa che altrove non trovavi. Bottoni particolari, passamanerie, filati di qualità e soprattutto qualcuno che sapesse consigliarti.

Poi, però, è cambiato il mondo…
«La merceria tradizionale non è più quella di una volta, la moda corre molto più veloce e anche il modo di comprare è cambiato. Così abbiamo scelto di cambiare con lui, senza però buttare via quello che era stato costruito in tanto tempo», ci spiega Sonia Ceron, che oggi porta avanti l’attività insieme alla mamma.
Accanto alla parte più legata alla merceria, il negozio propone oggi capi scelti di abbigliamento, bijoux, borse e accessori moda, con una ricerca che parte sempre dai dettagli: materiali, lavorazioni, particolari e pezzi che abbiano qualcosa di diverso dalla solita produzione tutta uguale.
La filosofia, in fondo, è rimasta quella di sempre: non scegliere semplicemente ciò che è di tendenza, ma cercare qualcosa che abbia un carattere.
E qui entra in gioco il fattore negozio. Dei prodotti fast fashion puoi vedere le foto Online, ingrandire ogni dettaglio, leggere la descrizione e guardarlo da tutte le angolazioni. Ma non puoi toccare un tessuto, sentirne la consistenza, capire davvero come cade un capo o chiedere a qualcuno: «Secondo te, mi sta bene?»

Online? Perché no…
Un tempo, Prima ancora della moda c’era il dettaglio: il bottone giusto, il filo giusto, il materiale giusto. Per Enrica e Sonia sono cambiati gli articoli, ma non il modo di guardarli. E proprio perché cambiano i tempi, da oggi Al Bottone fa un altro passo: ha aperto anche il suo shop online.
La merceria che per decenni è stata il posto dove cercare quel bottone che impreziosisce, quell’inserto particolare o l’accessorio che non si trovava da nessun’altra parte, ora può entrare anche nelle case attraverso uno schermo. Senza che questo significhi rinunciare al negozio, ai consigli e al rapporto diretto con chi lo vive ogni giorno.
Rimanere fermi al 1938 sarebbe stato forse suggestivo, ma probabilmente anche il modo più rapido per sparire. Al Bottone invece Ha fatto quello che fanno le attività che riescono a passare attraverso le generazioni: ha cambiato forma senza perdere completamente la propria identità.
Dai bottoni introvabili agli accessori, dai cassetti della merceria allo shop online, da via Mazzini a via Postcastello. La storia è lunga quasi 150 anni E, evidentemente, non è ancora finita.





Lascia un commento