Una stanza da sistemare può sembrare poca cosa. Ma se quella stanza diventa un’aula di musica, uno spazio per imparare, provare, fare terapia e stare insieme, allora il progetto cambia completamente prospettiva.
È questa l’idea alla base di “La musica che include”, la nuova campagna di crowdfunding promossa dalla Banda Musicale G. Verdi di Capolago Aps per trasformare alcuni spazi del Progetto Baracca in sale dedicate alla musica, alla didattica e all’inclusione. L’obiettivo iniziale è raccogliere 4mila euro entro il 1° ottobre 2026, cifra necessaria per rendere agibile e attrezzare una prima aula.
A sostenere il progetto c’è anche la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che ha scelto di trasformare la propria partecipazione in un vero meccanismo di moltiplicazione: quando la comunità avrà raggiunto il 70% della raccolta, cioè 2.800 euro, la banca verserà il restante 30%, pari a 1.200 euro. La Bcc coprirà inoltre i costi della piattaforma di crowdfunding e della formazione legata all’iniziativa.
Dalla sala prove alla musicoterapia
L’idea della Banda va infatti oltre la semplice creazione di una nuova sala prove. Gli spazi individuati sono tre e il progetto prevede di procedere progressivamente alla loro riqualificazione, utilizzando eventuali somme raccolte oltre il primo obiettivo per intervenire anche sulle altre due aule.
Il primo intervento riguarda una sala che dovrà essere adatta a ospitare attività musicali diverse. I lavori comprenderanno una controsoffittatura, utile a ridurre l’altezza dei locali, migliorare l’acustica e contenere i consumi per il riscaldamento, oltre all’insonorizzazione delle pareti.
Una volta completata, l’aula potrà essere utilizzata per percorsi individuali di musicoterapia rivolti a bambini e adulti con fragilità o disabilità, ma anche per attività didattiche, laboratori e lezioni individuali. È prevista inoltre una collaborazione con la Scuola Secondaria Anna Frank di Varese, che partirà proprio da settembre.
«Non vogliamo limitarci a creare una semplice sala prove», spiega il presidente della Banda Marco Ambrosetti. L’obiettivo è costruire uno spazio capace di cambiare funzione in base alle persone che lo utilizzano, facendo della musica uno strumento di crescita, relazione e inclusione.
Quattromila euro per partire, ma il progetto guarda già oltre
Il budget della prima aula è stato definito nel dettaglio. 500 euro serviranno per la controsoffittatura e l’isolamento termico, 2.500 euro per l’insonorizzazione delle pareti e i restanti 1.000 euro per strumentazione e arredi.
Nella nuova sala dovrebbero quindi trovare posto una tastiera, una chitarra acustica, piccoli amplificatori e uno strumentario ritmico Orff, utilizzabile anche durante le attività di musicoterapia.
La campagna è impostata con la formula “O tutto o niente”: il primo traguardo è rendere completamente fruibile la prima aula, ma l’ambizione è quella di continuare. Se la raccolta supererà i 4mila euro, le risorse aggiuntive saranno destinate alla sistemazione degli altri due spazi.
Il calendario immaginato dalla Banda è già abbastanza preciso: terminata la raccolta, si procederà con l’ordine dei materiali e della strumentazione; a ottobre sono previsti i lavori di insonorizzazione e predisposizione, mentre a gennaio la sala dovrebbe essere allestita e collaudata, in vista dell’inaugurazione e dell’avvio dei primi laboratori e percorsi di musicoterapia.
Una casa per la musica, aperta alla comunità
Alla base di “La musica che include” c’è una convinzione semplice: la musica può essere molto più di un’attività artistica. Può diventare un modo per imparare, incontrarsi, esprimersi e creare nuove relazioni.
Per la Banda Musicale G. Verdi di Capolago significa anche dare una nuova funzione a spazi che possono diventare patrimonio della comunità. Le aule saranno utilizzate per le attività della Banda e, in prospettiva, per gli studenti della Scuola Anna Frank, ma anche dai giovani musicisti e dalle piccole band del territorio che hanno bisogno di uno spazio attrezzato dove provare.
Il progetto parte quindi da una stanza, ma guarda a qualcosa di molto più grande: un luogo in cui scuola, musica, giovani e persone con fragilità possano incontrarsi. E dove la cultura musicale non sia soltanto qualcosa da imparare, ma anche uno strumento per stare insieme.
La raccolta fondi è aperta fino al 1° ottobre 2026. Chi vuole contribuire può farlo attraverso la campagna “La musica che include” sulla piattaforma Ginger, sostenendo concretamente la nascita della prima aula e, possibilmente, anche delle successive.
Ogni nota e ogni persona conta.
INFO UTILI
🎵 La musica che include
📍 Progetto Baracca, Capolago
💰 Obiettivo: 4.000 euro
📅 Raccolta aperta fino al 1° ottobre 2026
🎯 Raggiunto il 70% dell’obiettivo, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate coprirà il restante 30%
👉 Per sostenere il progetto: campagna crowdfunding “La musica che include”






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