Se il profumo di guanciale potesse avere un indirizzo, in questi giorni punterebbe dritto sul lungolago di Via Barberi. Da giovedì 2 a domenica 5 luglio, Sesto Calende ospita il “Carbonara Festival – Il meglio della cucina romana”, un evento che promette di trasformare le rive del Ticino in una lunga, affollata tavolata capitolina.
E qui la premessa è quasi una dichiarazione d’identità: “siamo quelli originali, diffidate dalle imitazioni”. A cucinare ci saranno 35 cuochi arrivati direttamente da Roma, pronti a portare a Sesto un pezzo di Trastevere.
L’ingresso è libero e il format è quello dei grandi festival popolari: si arriva, si sceglie, si mangia. Senza prenotazione e con servizio continuo per tutta la durata dell’evento.
Il menù è una sorta di atlante della romanità culinaria. Dalla carbonara alla cacio e pepe, passando per amatriciana, carciofi alla giudia, supplì in tutte le loro declinazioni e grandi classici come coda alla vaccinara, abbacchio scottadito e trippa alla romana. Non mancano porchetta d’Ariccia, pinsa in otto versioni, dolci tradizionali come maritozzi e bombe, e una sezione intera dedicata a fritti e street food.
A completare l’offerta, birre fresche, spritz, cocktail e vini dei Castelli. Con una promessa inclusiva che non è dettaglio da menu ma struttura dell’evento: opzioni vegane e vegetariane, oltre a una cucina certificata per celiaci con piatti dedicati e contaminazione zero.
Il festival non è solo forchette e forni accesi. Le serate saranno animate da musica live con stornelli romani e repertorio italiano, previsti sabato e domenica dalle 20:00, mentre il venerdì sarà il turno del DJ set dalle 21:00 fino a tarda sera. Un sottofondo sonoro che accompagna piatti e brindisi sul lungolago.
Gli orari scandiscono giornate lunghe e continue: si parte giovedì dalle 18:00 alle 23:30, poi venerdì, sabato e domenica con apertura anche a pranzo, fino alla chiusura della domenica sera.







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