La Panoramica Zegna è una strada di 26 km che collega il Biellese orientale alla Valle Cervo, tra i 900 e i 1.400 metri di quota. Nata 80 anni fa da un’idea di Ermenegildo Zegna, oggi è la porta d’accesso all’Oasi Zegna, un’area di 100 km² di natura ad accesso libero e gratuito, con 26 sentieri, boschi, alpeggi e punti panoramici che offrono viste sul Monte Rosa, sull’Appennino Ligure e sulla Pianura Padana.

La strada

Si parte da Biella seguendo la Provinciale 200 attraverso Zumaglia e Valle Mosso. Dopo Trivero si svolta a sinistra sulla Panoramica Zegna, raggiungendo il punto più alto a Bielmonte. Consigliamo di percorrerla da ovest verso est, così da avere il panorama sempre davanti agli occhi. Chi arriva da Milano può passare da Novara e poi attraversare Borgosesia oppure costeggiare il Lago Maggiore passando da Castelletto Ticino e Borgomanero.

Cosa vedere lungo il percorso

Casa Zegna

Centro culturale ed espositivo inaugurato nel 2003 all’interno dello storico lanificio Zegna. Propone mostre permanenti e temporanee, visite guidate, eventi e laboratori per bambini. Ospita inoltre l’Archivio Storico Ermenegildo Zegna, che conserva preziosi campionari di tessuti, libri, documenti, fotografie e video.

La Conca dei Rododendri

Giardino botanico progettato negli anni Cinquanta da Pietro Porcinai e successivamente ampliato da Paolo Pejrone. Tra maggio e giugno la fioritura dei rododendri regala uno spettacolo di colori che le è valso il riconoscimento di “fioritura più bella d’Italia”.

Santuario di San Bernardo

Il santuario si raggiunge con una passeggiata di circa 30 minuti dal 7° km della Panoramica, partendo dalla Chiesetta degli Alpini. Il sentiero è semplice, in parte ombreggiato, e conduce a quota 1.400 metri, con una vista che spazia dall’Appennino Ligure alle Alpi fino alla Pianura Padana.

Bielmonte e Alta Val Sessera

Da Bielmonte è possibile salire con la seggiovia monoposto Monte Marca fino a 1.620 metri e poi ridiscendere in bob. È anche il punto di partenza ideale per esplorare l’Alta Val Sessera, l’area più selvaggia dell’Oasi, popolata da cervi, caprioli e dal raro coleottero Carabus olympiae.

Qui si trovano percorsi per trekking e mountain bike adatti a tutti i livelli.

Bosco del Sorriso e Piana del Ponte

Il Bosco del Sorriso parte dal Bocchetto Sessera ed è un percorso bioenergetico corredato da pannelli che illustrano gli effetti positivi sul benessere psicofisico di abeti, faggi, betulle e larici, gli alberi che accompagnano la passeggiata.

Da qui, in circa un’ora di cammino, si raggiunge l’Alpe Artignaga, un alpeggio ideale per una sosta estiva e che in inverno si trasforma in pista per lo sci di fondo.

Per chi cerca un luogo davvero suggestivo, vale la pena scendere alla Piana del Ponte, a quota 1.100 metri. Si può raggiungere partendo dal Bocchetto Sessera oppure lasciando l’auto alla Casa del Pescatore e proseguendo a piedi lungo il sentiero F10 per circa 35 minuti. All’arrivo si incontra un rifugio di montagna accanto a tre piccole piscine naturali create dal torrente, dove durante l’estate è possibile fare il bagno.

Valle Cervo e il borgo di Rosazza

La Valle Cervo presenta un paesaggio alpino modellato dai ghiacciai. Tappa obbligata è il borgo di Rosazza, noto per la ricca simbologia esoterica e massonica che caratterizza monumenti, edifici e ville.

Consigli pratici

La strada è asfaltata e generalmente aperta da maggio a ottobre. In inverno può essere chiusa a causa della neve, ma i paesaggi imbiancati meritano comunque il viaggio.

Nei fine settimana è consigliabile partire presto per evitare il traffico. È inoltre sempre utile avere con sé una giacca, anche in estate, perché in quota il tempo e le temperature possono cambiare rapidamente.

La Panoramica Zegna è un esempio concreto di come un’impresa possa contribuire a trasformare un territorio in un bene comune. Se ti trovi nel Biellese, merita senza dubbio una giornata intera.


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