Una serata in cui parole e note si rincorrono da un secolo all’altro per rispondere a una domanda che accompagna la storia dell’arte da sempre: nasce prima la musica o la poesia? Sabato 30 maggio alle 20.30 il Teatro del Popolo di Gallarate ospiterà “Ariel Musicus Europae”, concerto-reading dedicato a Gabriele d’Annunzio che unisce musica, letteratura e ricerca storica in un progetto originale patrocinato dal Vittoriale degli Italiani e da Regione Lombardia.
Ideato dalla musicologa e docente del Conservatorio “Giacomo Puccini” di Gallarate Benedetta Saglietti, lo spettacolo nasce dalla collaborazione con le classi di Musica Vocale da Camera, Analisi delle Forme Poetiche e Chitarra del conservatorio cittadino, coordinate dalla pianista e docente Cristina Santin.
Il filo conduttore della serata sarà la straordinaria capacità delle liriche dannunziane di trasformarsi e rivivere attraverso epoche, lingue e stili musicali differenti. Sul palco si alterneranno composizioni di Francesco Paolo Tosti, Ottorino Respighi, Max Reger, Giovanni Podera e Mauro Zuccante, con interpretazioni in italiano, napoletano, francese e tedesco.
Tra i momenti più attesi figurano le celebri pagine di Tosti come ‘A vucchella, Malinconia e le Quattro canzoni d’Amaranta, accanto a opere più rare di Respighi e a una vera curiosità musicale: l’esecuzione italiana documentabile di un brano di Max Reger ispirato a una poesia di d’Annunzio, riscoperto dalla stessa Saglietti.
La serata proporrà anche momenti dedicati alla chitarra, con Giochi d’acqua di Giovanni Podera, ispirato a La pioggia nel pineto, e una versione speciale di ‘A vucchella elaborata dal chitarrista venezuelano Alirio Díaz.
Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio tra poesia e musica saranno studenti e docenti del Conservatorio Puccini, con interpreti provenienti da diverse parti del mondo, a testimonianza della dimensione autenticamente europea del progetto.
Prima del concerto, alle ore 20, nella Sala Multifunzione del Teatro del Popolo, è prevista un’introduzione all’ascolto a cura della maestra Cristina Santin.
Un appuntamento che promette di trasformare il teatro gallaratese in un piccolo salotto culturale dove d’Annunzio, Tosti, Respighi e i compositori contemporanei torneranno a dialogare attraverso la forza senza tempo della musica e della parola.









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