Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo Una vita come tante, monumentale romanzo della scrittrice americana Hanya Yanagihara da molti ormai considerato un cult, di cui Sellerio ha di recente festeggiato il decimo anniversario della pubblicazione in Italia.
Perché leggere proprio questo libro?
❤️🩹 Se cerchi una storia in grado di farti provare emozioni forti
Ambientato prevalentemente a New York, Una vita come tante narra le vicende di un gruppo di amici – J.B., Malcolm, Willem e Jude – in un arco narrativo piuttosto ampio, che comincia quando sono poco più che adolescenti e li segue fino ai cinquant’anni circa. Siamo davanti a un’opera colossale (di quasi 1.100 pagine!), dal respiro a tratti più ottocentesco che contemporaneo, e ci ritroviamo a trascorrere così tanto tempo con i suoi personaggi che alla fine è inevitabile affezionarsi a loro e sentire sottopelle le loro gioie e i loro dolori.
Non è, in ogni caso, l’unico motivo per cui ci sentiamo di definire fortissime le emozioni che si provano durante la lettura di Una vita come tante. Un personaggio in particolare, Jude (che potremmo definire il protagonista), ha infatti alle spalle un vissuto molto doloroso – e difficile da digerire per i lettori. L’empatia che si arriva a provare contribuisce a rendere ancora più indimenticabile il libro, soprattutto sulle battute finali.
🏠 Se credi che gli amici siano la famiglia che ci scegliamo
Tra i maggiori temi di Una vita come tante c’è senz’altro l’amicizia. Il legame che nasce al college tra i quattro personaggi principali conosce con il tempo alti e bassi, ma resta una costante delle loro vite adulte.
C’è qualcosa, in quanto descritto dall’autrice, che ha fatto presa soprattutto tra i lettori più giovani: l’idea che gli amici possano davvero trasformarsi in una seconda famiglia, provando talvolta a riparare le ferite inferte da quella di origine. Non si tratta, però, di un’immagine dell’amicizia irreale, che vede i personaggi vivere in perenne simbiosi. Al contrario, tutti e quattro diventano col tempo professionisti affermati in ambiti molto diversi e, come accade spesso anche nella vita vera, le rispettive esistenze prendono traiettorie che sembrano non incrociarsi più, per poi convergere di nuovo.
È anche questo, con tutta probabilità, a generare immedesimazione e far sì che tanti lettori riescano in qualche modo a identificarsi nel legame fra i personaggi di Una vita come tante.
🔮 Se a volte ti chiedi fino a che punto il destino di una persona sia già scritto
Ognuno di noi ha la propria idea del destino, da chi è convinto che la nostra storia sia in buona parte già scritta e chi invece crede nei casi fortuiti. In questo, Hanya Yanagihara si mostra piuttosto determinista, mettendo in scena personaggi che sembrano vivere un destino in larga misura già deciso – una scelta narrativa che contribuisce a creare impatto emotivo.
Comunque la si pensi, il libro lascia uno spunto interessante sull’influenza che gli eventi che viviamo – in particolare negli anni più fondanti, quelli dell’infanzia e dell’adolescenza – hanno sulle persone che diventeremo e sulle scelte che faremo. Ed è inevitabile chiedersi, pagina dopo pagina, fino a che punto la vita è un ripetersi della stessa storia e cosa, invece, stiamo davvero scrivendo noi.
Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!





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