Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo La solitudine di Sonia e Sunny della scrittrice indiana Kiran Desai. Il romanzo, edito in Italia da Adelphi nella traduzione di Giuseppina Oneto, è stato finalista al prestigioso Booker Prize 2025.

Perché leggere proprio questo libro?

❤️ Se hai un animo inguaribilmente romantico

Sonia e Sunny, i protagonisti del libro, sono due giovani indiani provenienti da famiglie benestanti. Entrambi vivono negli Stati Uniti – lei nel Vermont, lui a New York – e, sebbene i rispettivi nonni siano vicini di casa, non hanno mai avuto modo di conoscersi. Sono proprio i nonni di Sonia a pensare che potrebbe essere una buona idea combinare un matrimonio tra i due. La goffa lettera di presentazione di Sonia, però, non sortisce l’effetto sperato: Sunny convive già con una ragazza americana, Ulla, mentre Sonia è così coinvolta dalla sua storia con l’artista Ilan de Toorjen Foss da dimenticarsi che c’è stato un tentativo di combinarle un matrimonio.

Ma, dopo diversi anni e innumerevoli peripezie, Sonia e Sunny si incontrano per caso su un treno. Da quel momento, potranno anche non essere fisicamente vicini ma le loro vite resteranno in qualche modo intrecciate. E proprio per questo incontro che sembra architettato dal destino consigliamo La solitudine di Sonia e Sunny a chi sente di avere un animo inguaribilmente romantico: se qualcuno dovrà far parte della nostra vita, sembra dirci l’autrice, al momento giusto incrocerà il nostro cammino. Basta solo attendere.

📖 Se cerchi un romanzo-universo

Etichettare La solitudine di Sonia e Sunny soltanto come romanzo d’amore sarebbe però molto riduttivo. Nelle sue oltre 700 pagine, Kiran Desai costrisce un vero e proprio romanzo-universo in cui spazia tra svariati generi e atmosfere. C’è l’amore dei due protagonisti, è vero, ma si parla anche dell’India e dell’America (e delle loro rispettive contraddizioni), dei retaggi del colonialismo, dello straniamento di chi non si sente a casa né nel proprio Paese d’origine né in quello dove ha deciso di costruirsi un futuro.

C’è un mondo vastissimo nel libro di Kiran Desai, e numerosi sono anche i personaggi – non a caso, per aiutare i lettori a orientarsi è inserito in appendice un albero genealogico, oltre a un utile glossario delle tante espressioni indiane citate nel corso del testo. Il libro piacerà molto a chi cerca personaggi vividi, che pagina dopo pagina sembrano diventare reali. Tale è la maestria con cui l’autrice costruisce il mondo intorno ai suoi protagonisti che i lettori arriveranno a provare veri e propri sentimenti per ogni personaggio – indimenticabili, nella loro vena a tratti comica, Dadaji e Ba (i nonni paterni di Sonia) e Babita (la madre di Sunny).

🪄 Se ti piace il realismo magico – o vorresti conoscerlo

Con l’espressione “realismo magico” si intende la presenza, in una storia realistica, di elementi fantastici, sovrannaturali o comunque inspiegabili con la ragione. Si tratta di una peculiarità delle culture extraeuropee – ne sono un ottimo esempio le opere di autori ispanoamericani come Gabriel García Márquez o Isabel Allende –, mentre nella letteratura occidentale è spesso praticamente assente.

Ritroviamo una buona dose di realismo magico anche ne La solitudine di Sonia e Sunny: in diversi passaggi del libro si verificano avvenimenti quasi magici, narrati con la stessa naturalezza che l’autrice dedica ai fatti storici, come gli svariati capitoli che fanno riferimento all’attentato al World Trade Center dell’11 settembre 2001. Grazie a questa sua cifra stilistica, ci sentiamo di consigliare il romanzo a due categorie di lettori: chi ha già scoperto – e amato – il realismo magico nelle opere di altri scrittori extraeuropei e chi invece, seppur più abituato alla letteratura occidentale, vuole affacciarsi a un modo di narrare completamente diverso.

Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!


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