Una serata che unisce arte, storia e musica in uno dei luoghi più suggestivi del Lago Maggiore. Giovedì 23 luglio l’Eremo di Santa Caterina del Sasso ospiterà “Sia laudato San Francesco”, il concerto dell’Ensemble La Manticora inserito nella dodicesima edizione del festival Il Lago Cromatico e dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

L’evento prenderà il via alle 20 con una visita guidata dell’Eremo, organizzata da Archeologistics. I partecipanti potranno scoprire la storia del complesso monastico, costruito a picco sulle acque del Lago Maggiore, approfondendone l’architettura e il profondo legame con la spiritualità che lo caratterizza da secoli. La visita, della durata di circa un’ora, è aperta anche a chi non assisterà al concerto e richiede una prenotazione separata.

Alle 21.15 sarà invece la musica a diventare protagonista. L’Ensemble La Manticora proporrà un percorso attraverso alcune laudi medievali tratte dal celebre Laudario di Cortona, una delle più importanti testimonianze della tradizione musicale italiana del XIII secolo. Il programma ripercorre la figura di San Francesco attraverso canti in lingua volgare che intrecciano poesia, fede e devozione.

A interpretare il repertorio saranno Enea Sorini (voce, cetra, salterio e percussioni), Peppe Frana (liuto e citola) e Giordano Ceccotti (symphonia, viella e ribeca), musicisti specializzati nell’esecuzione storicamente informata e nell’utilizzo di strumenti medievali ricostruiti secondo le tecniche originali.

La particolarità della serata sarà proprio l’incontro tra il repertorio francescano e la cornice dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un luogo che, per storia e atmosfera, amplifica il carattere contemplativo delle musiche proposte.

La partecipazione è a pagamento. Il biglietto del concerto costa 20 euro (15 euro per i soci del festival), mentre la visita guidata ha un costo di 10 euro. Per entrambe le attività è richiesta la prenotazione.

Un appuntamento pensato per chi desidera vivere una serata diversa dal solito, lasciandosi accompagnare dalla bellezza del Lago Maggiore e dalle sonorità di un repertorio che affonda le proprie radici nel Medioevo.


Scopri di più da gallarangeles

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

le nostre rubriche