Quante volte abbiamo pensato di volere anche solo “un minuto in più” del nostro
tempo per realizzare tutte le attività calendarizzate nelle nostre giornate?!

Ebbene, esiste un posto, che ci concede 61 secondi extra. Stiamo parlando dell’orologio sul Campanile del Sacro Monte; chiunque è passato di lì avrà certamente notato che esiste un minuto in più: da 400 anni, infatti, quasi
come a sibilare una speranza, le lancette scorrono in maniera anomala.

Per arrivare a osservare questa curiosa circostanza bisogna percorrere un po’ di
strada, in salita. Esiste tuttavia una scorciatoia, ma il 61esimo minuto in più
sull’orologio del Campanile del Sacro Monte merita forse qualche piccola ulteriore
fatica.

Perché c’è un minuto in più sull’orologio del Campanile di Bernascone?

Il minuto in più sull’orologio del Campanile del Sacro Monte è un errore o qualcosa di più? Potrebbe essere una svista o – forse – un invito a riflettere. Un piccolo omaggio per distendere il tempo e concedercene ancora.

Giuseppe Bernascone, detto il Mancino, è stato un noto architetto italiano, nato e
morto a Varese fra il 1500 e il 1600. Conosciuto anche come Bernasconi, è stato il
primo progettista del Sacro Monte.

Come sappiamo dai documenti storici rinvenuti nel tempo, l’architetto è stato
assiduamente presente nel cantiere, supervisionando di persona il posizionamento di ogni elemento, durante la costruzione del campanile.
Per questo motivo, dunque, è impossibile credere che il 61esimo minuto sia
solamente frutto di una banale svista.

Sebbene si potrebbe pur considerare una simile circostanza, risulta comunque
difficile pensare che – nel corso del tempo – nessuno si sia accorto dell’errore e che, quindi, non abbia richiesto un intervento di correzione.

Nonostante tutto, tuttavia, da oltre 400 anni l’orologio del Campanile del Sacro
Monte conta ben 61 minuti, anziché 60.

Tutte le ipotesi

Le ipotesi sul motivo dell’esistenza del minuto 61 sull’orologio sono tantissime: si
parla di un messaggio velato volutamente lasciato dall’architetto Bernascone; si
suggerisce che potrebbe essere una provocazione che ci invita a pensare, a riflettere, ad accorgerci di quello che abbiamo attorno. Ancora, si strizza l’occhio a
qualche significato esoterico non ben precisato negli anni.

C’è da dire che la numerologia ha i suoi aspetti nascosti: il 61, infatti, nell’ambito del Simbolismo rappresenta la “penetrazione cristica” di Dio nell’anima. Nella Bibbia protestante, invece, il 61esimo libro – ovvero la seconda epistola di Pietro – è attenzionatissimo da studiosi e fedeli. Questo, per l’appunto, presenta 61 versi. Ed è l’unico libro, su 66, a presentare questa corrispondenza.

Parlando sempre di religiosità, nella Bibbia il numero 61 appare una sola volta.
Sempre nel libro sacro, poi, le parole “libera”, “stella” ed “eternamente” sono
riportate esattamente 61 volte
. Nel Nuovo Testamento, ancora, la parola “timore” è stata scritta 61 volte.

Di certezze in merito non ne esistono, certamente l’orologio del Campanile del Sacro Monte rimane un mistero da svelare ancora oggi, ma forse è bene che rimanga così…


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