Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo Tre nomi, l’esordio della scrittrice britannica Florence Knapp, edito in Italia da Garzanti nella traduzione di Federica Merati.

Perché leggere proprio questo libro?

🪄 Se credi che ogni nome si porti dietro il proprio destino

Londra, 1987. Cora è una giovane donna che ha da poco dato alla luce il suo secondo figlio. La legge inglese non obbliga i genitori a registrare subito i figli, ma concede loro diverse settimane di tempo per trovare il nome giusto, Ed è proprio intorno al nome di questo bambino che ruota il dilemma di Cora. Il marito, Gordon, vorrebbe che il piccolo portasse il suo nome, ma Cora non è convinta: Gordon è un uomo violento e lei sente che, se il bambino porterà il nome del padre, assorbirà in qualche modo la sua indole.

Cora avrebbe voluto chiamarlo Julian, che significa “padre del cielo”; Maia, la figlia primogenita, ha invece pensato per il fratellino al nome Bear, che le dà l’idea di “morbido e coccoloso”. Davanti all’ufficio anagrafe, Cora esita. Si rende conto che quella che sta per compiere è una scelta importante e definitiva e, insieme a lei, anche i lettori si chiedono: è vero che ogni nome reca con sé il proprio destino?

🔮 Se ti chiedi quanto possa scaturire da una singola scelta

La storia qui si dirama, ed è nelle sue tre possibili varianti che a ogni capitolo seguiamo i protagonisti: quella in cui il bambino si chiama Bear, quella in cui si chiama Julian e quella in cui si chiama Gordon. L’autrice sembra dirci che non solo ogni nome ha il proprio destino, ma che ogni scelta che compiamo può far prendere direzioni radicalmente diverse alla nostra storia.

In questo, Tre nomi è come se contenesse tre libri in uno. Diversi sono gli incontri, gli scenari – due delle possibili varianti continuano ad avere come sfondo l’Inghilterra, in una l’azione si sposta in Irlanda – e, di conseguenza, i risvolti delle vite dei vari personaggi. E se una sola fosse quella vera e le altre due fossero sogni?

📖 Se ti piacciono i “romanzi di trovata”

L’esordio di Florence Knapp è senza dubbio un “romanzo di trovata”, nato da un’intuizione tanto semplice quanto geniale: l’ideale se cerchi un libro che non somigli a nessun altro.

C’è però anche un altro elemento che rende Tre nomi un’opera così affascinante, ed è strettamente legato alle strade che prendono i protagonisti in ognuna delle tre varianti. Sono diverse, certo, eppure in alcuni punti sembrano esserci delle convergenze – di cui i personaggi non sono consapevoli, mentre i lettori lo sono eccome. Un incontro che ricorre (anche se magari con esiti diversi), una scelta con cui i personaggi si confrontano in ogni possibile diramazione della storia… Proprio qui sta la meravigliosa contraddizione di Tre nomi, che in fondo è la stessa meravigliosa contraddizione della vita reale: l’idea che le scelte che compiamo hanno un impatto notevole sulle nostre esistenze ma che, forse, continua a esistere un disegno di fondo su cui saremo sempre destinati a inciampare.

Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!


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