VERGIATE – Ci sono date che non chiedono leggerezza, ma attenzione. Il 27 gennaio è una di quelle. E anche quest’anno Vergiate sceglie di fermarsi, ricordare e riflettere, proponendo due appuntamenti aperti alla cittadinanza in occasione della Giornata della Memoria, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz.
Un doppio momento, gratuito e accessibile a tutti, pensato non solo per commemorare la Shoah, ma per trasformare il ricordo in responsabilità collettiva.
📍 Martedì 27 gennaio – Sala civica “A. Marchetti”
🕘 Ore 9.30
📌 Via Felice Cavallotti 10, Vergiate
La mattinata si aprirà con l’incontro con Giovanni Bloisi, conosciuto come il “ciclista della Memoria”, che da anni attraversa l’Europa sulle due ruote per raccontare storie che non devono essere dimenticate.
A Vergiate, Bloisi porterà al centro della scena la vicenda dei bambini di Selvino: circa 800 giovani ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio che, nel dopoguerra, trovarono rifugio nell’ex colonia fascista di Selvino, in Val Seriana. Un luogo di attesa sospesa, dove quei ragazzi cercavano di capire se qualcuno delle loro famiglie fosse sopravvissuto. Una storia meno conosciuta, ma fondamentale, che parla di trauma, speranza e ricostruzione.
🕯️ Ore 11.00 – Cerimonia al Monumento ai Caduti
📍 Cimitero di Vergiate, via Uguaglianza
La commemorazione proseguirà con un momento istituzionale e collettivo davanti al Monumento ai Caduti, alla presenza dell’amministrazione comunale, dei docenti e degli studenti della Scuola secondaria di primo grado “Don Lorenzo Milani”.
Proprio gli studenti saranno protagonisti della cerimonia, con la lettura delle “Letture per non dimenticare”, testi preparati per l’occasione in ricordo delle vittime della Shoah. Parole giovani, ma cariche di consapevolezza, che ricordano quanto la Memoria non sia solo un esercizio del passato, ma un impegno che riguarda il presente.
La Giornata della Memoria non è un rito da archiviare una volta all’anno. È una chiamata alla vigilanza, contro l’indifferenza e contro ogni forma di negazione. Gli appuntamenti di Vergiate vanno in questa direzione: creare spazi di ascolto, di silenzio e di pensiero condiviso. Perché ricordare, oggi più che mai, è una scelta.






Lascia un commento