VARESE – Il Cinema Teatro Nuovo di Varese ospita un doppio appuntamento della rassegna Un posto nel mondo – percorsi di cinema e documentazione sociale, che torna con due documentari di bruciante attualità, accompagnati da ospiti chiamati a introdurre e contestualizzare le proiezioni.

Dopo la consueta edizione autunnale e la recente proiezione di Hambre, la rassegna cambia passo e formato: da quest’anno non più un unico momento concentrato nel calendario, ma più appuntamenti distribuiti nel corso dell’anno. Un percorso pensato per valorizzare il cinema come strumento di lettura della contemporaneità e per dare spazio alle voci di chi lavora quotidianamente sui temi sociali, anche grazie a una rete sempre più solida di collaborazioni associative.


🇺🇦 Lunedì 19 gennaio | ore 21.00

2000 metri ad Andriivka
di Mstyslav Chernov

Il primo appuntamento è dedicato al documentario del giornalista e regista ucraino Mstyslav Chernov, che offre uno sguardo diretto, immersivo e potentissimo sulla guerra in Ucraina.
Il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano e introdotto da Antonio Orecchia, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi dell’Insubria, che accompagnerà il pubblico nella contestualizzazione storica e politica dell’opera.


🕊 Lunedì 26 gennaio | ore 20.30

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo
Anteprima

Il secondo appuntamento propone la proiezione in anteprima del documentario dedicato a Giulio Regeni.
Prima del film è previsto un collegamento con Claudio Regeni e Paola Deffendi, genitori di Giulio, e con l’avvocata Alessandra Ballerini.

Il documentario ricostruisce le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del giovane ricercatore italiano, il cui corpo fu ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016, riportando al centro una vicenda che continua a interrogare coscienze, istituzioni e opinione pubblica.


🎬 Cinema come spazio di confronto

Due serate che confermano l’identità di Un posto nel mondo: una rassegna che usa il cinema per raccontare il presente, stimolare il dibattito e offrire strumenti di comprensione critica della realtà. Un cinema che non consola, ma accompagna a guardare più a fondo.


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