GERMIGNAGA – L’ultimo giorno dell’anno, a Germignaga, non si brinda soltanto: si brucia. Torna infatti la tradizione di “Se brûsa ûl vécc”, il grande falò simbolico che serve a salutare l’anno vecchio e a lasciare tra le fiamme tutto ciò che non vogliamo portarci nel 2026.

Il senso è semplice e potentissimo: scacciare le negatività dell’anno passato e ripartire insieme, intorno al fuoco, come si faceva una volta.

La novità di quest’anno
Il fuoco non arriva da solo: sarà portato in fiaccolata dai ragazzi del Calcio Germignaga e della Canottieri Germignaga, segno concreto della voglia dei più giovani di rendere questo appuntamento una tradizione viva e condivisa.

Un evento che nasce dal lavoro di squadra tra Pro Loco, Amministrazione comunale, Protezione Civile, i commercianti, i cittadini e Renzo Fazio, ideatore e costruttore del “vécc”, per una giornata che coinvolge tutto il paese.

📍 Dove
Il falò sarà acceso nel greto del torrente San Giovanni, a monte della passerella pedonale. Il pubblico potrà sistemarsi comodamente sulle due sponde per godersi lo spettacolo.

🕒 Il programma della giornata
Si parte dal mattino con l’allestimento, poi si entra nel vivo:

  • 12.00 Polenta e salsiccia (Bar Pescatori)
  • 14.30 Frittelle, cioccolata calda e vin brulé (Pro Loco, via Toti)
  • 17.40 Partenza delle due fiaccolate
  • 18.00 🔥 Se brûsa ûl vécc
  • 18.20 Spettacolo pirotecnico
  • 18.30 Disco music
  • 20.00 Chiusura manifestazione

Un pomeriggio e una sera da vivere all’aperto, tra fuoco, musica, profumo di vin brulé e quel senso di comunità che scalda più di qualsiasi cappotto.

In caso di maltempo
L’evento sarà rinviato a sabato 3 gennaio 2026.

Anno vecchio, problemi vecchi: a Germignaga finiscono tutti nel falò 🔥🎆


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