📍 Via Roma 40, Sesto Calende (VA)

🗓️ Martedì-Sabato 12:00-14:30; 19:00-22:30, Domenica 12:00-14:30

💡 Cena romantica, cucina di pesce

💸 50€/80€

🚫 Domenica sera, Lunedì

Mi capita per lavoro di dover girare spesso e macinare chilometri in macchina. Ha i suoi lati negativi, ma anche positivi: la scoperta dell’All Blue appartiene sicuramente a quelli della seconda categoria.

A un passo, neanche a due, dal lungolago di Sesto Calende, noto una mattina un gioiellino incastonato all’interno di via Roma; sblocco il telefono e guardo per curiosità le valutazioni su Google: media recensioni 4,9 (quasi mai viste). “Oooeeehhh, e questi cosa fanno? Le ali di cigno in osmosi?”.
Battute a parte, decidiamo di andare a provarlo.

Il ristorante si presenta subito elegantissimo: dominano i colori bianco, blu e il marron glacé di un parquet curatissimo, reti da pescatore, modellini di barche a vela, casse di vino in legno e qualche bottiglia a muro; tavoli anche qui con tovagliato bianco e blu e mise en place pulita ed essenziale. Insomma, vi sembrerà quasi di entrare in un’accogliente (seconda) casa al mare.

Il cuore pulsante di questo lucente zaffiro sono l’unione e la coesione di quattro giovanissimi ragazzi: Simona, Camilla, Francesco e Massimiliano. Siete pronti alla bomba? SONO TUTTI UNDER 30.
Perché mi colpisce? Perché ok la passione, ok la voglia di fare e di mettersi in gioco, ma l’attenzione, la cura ai dettagli e l’umiltà che ci mettono questi quattro pischelli non è roba da tutti i giorni.

I primi tre citati sono i piccoli artisti in cucina; Massimiliano, invece, è un po’ come se fosse il frontman del gruppo, quello che fa le veci dell’oste e padrone della sua amata sala: una voce che soavemente bisbiglia, senza manie di protagonismo, capace di consigliarvi e spiegarvi tutto quello che viene proposto all’interno dei piatti, grazie alla sua precedente vita da chef.

Veniamo al menù, chiaramente per il 99% a base di pesce e abbastanza esteso. Resto stupito anche per questo, se penso che in cucina ci sono solamente sei mani.
Il coperto comprende: cestino del pane da consumare rigorosamente con il loro olio, degli ottimi grissini (una droga) e un piccolo amuse-bouche.
Tutti i piatti sono di altissimo livello, compresi i crudi, ben selezionati e freschissimi, come le loro cicciosissime ostriche Gillardeau o i gamberi rossi di mazara del vallo.

Cosa abbiamo provato:

• Polpette di Pesce con panatura al Panko, crema di cavolfiore e salsa al basilico: voi direte “grazie al cazzo, cucina di alto livello e il primo piatto che ci vieni a dire sono le polpette?”. Vi assicuro che non sono le classiche fatte col pesce avanzato. No, qui si usano gli scarti del pesce lavorato per le altre preparazioni, come si fa per esempio con gli originali mondeghili di carne della nonna (e la differenza si sente). Ricetta da condivisione, antispreco e tutta da rispettare.

• Tataki di Tonno, spinacino saltato, limoni canditi e salsa allo champagne: al di là della freschezza del tonno e della sua ottima cottura, la salsa allo champagne è da urlo, di una delicatezza che raramente ho trovato da altre parti

• Polpo alla griglia, patate fondenti, salsa alle olive taggiasche, pesto di pomodorini secchi: anche qui cottura del polpo perfetta, carnoso e croccante; salse ottime che, se fossero mal dosate, sia nella preparazione sia nella misura all’interno del piatto, per gli ingredienti di cui sono fatte, avrebbero potuto sovrastarlo.

• Spaghetti alla chitarra con ricci di mare e bottarga: mix perfetto tra sapidità e mineralità. Due grandi classici che raramente si vedono nello stesso piatto

• Spaghetti alla chitarra, salsa all’aglio nero e tartare di tonno rosso: equilibratissimo, un contrasto tra sapidità, dolcezza e affumicatura dell’aglio nero spiazzante ma, soprattutto, dopo potete limonare tranquillamente.

• Filetto di rombo chiodato alla griglia, spuma di patate ratte, asparagi e tartufo nero: con una leggera affumicatura al legno di faggio, fatta al momento e conclusa al tavolo da Massimiliano, che tutto fiero e sorridente vi alza la cloche davanti tipo concorrente di MasterChef. Bombetta a orologeria.

•‼️FETTUCCINE CON SALSA ALLE OSTRICHE, SCORZA DI COMBAVA, FIORI, FOGLIE D’ORO 24 CARATI E CAVIALE OSSETRA‼️: urlato tutto d’un fiato. Perché questo piatto se lo merita. Unisce sapidità, dolcezza, mineralità, acidità ed eleganza, tutto dosato alla perfezione. Ragazzi, riuscite a immaginarvi cosa vuol dire finire il piatto e poi fare una scarpetta, con cui tirate su una salsa cremosa alle ostriche e il caviale?! Ecco, non dovete immaginarvelo. Dovete andare a provarlo.

• Tiramisù al mirto: un misto tra un tiramisù e una zuppa inglese rivisitata; cremosissimo, se vi piacciono i dolci con delle note alcoliche, fa al caso vostro.

• Torta Caprese con crema al mascarpone ai frutti rossi: burrosa, cioccolatosa; la crema al mascarpone è delicata e non fastidiosamente dolce. Nel menu precedente era servita con una salsa al mandarino. Non saprei dirvi quale sia la variante migliore.

A concludere il pasto, dopo il caffè, arriva la loro amata e cara Luisa: rende felici i bambini ma, soprattutto, gli adulti; su di lei, però, non avrete altri indizi.

Cosa altro dire, ragazzi? Intanto seguiteli sulla loro pagina Instagram @allblue.restaurant, poi andate a vedervi due foto dei piatti sui classici motori di ricerca per farvi venire quella voglia lì…

Io sono sicurissimo che, se questi ragazzi continueranno così, se riusciranno a studiare ancora e ad avere sempre la stessa passione e a rimanere compatti, li vedremo in guide importanti della ristorazione e Non mi stupirei se un giorno riuscissero anche a cucinare davvero le ali di cigno.

#welcometogallarangeles


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