C’è qualcosa di potente nel vedere più di cento musicisti riuniti nello stesso luogo: è come assistere a una marea che sale lentamente, fino a riempire ogni angolo di suono. Ed è esattamente quello che accadrà sabato 28 marzo a Basilica di San Magno, dove andrà in scena uno dei capolavori più intensi della musica sacra: lo Stabat Mater di Franz Joseph Haydn.

L’appuntamento è per le 21:00, all’interno della stagione “Itinerari Musicali 2025/2026”, e promette un’esperienza che non è solo concerto, ma immersione totale. Sul palco – o meglio, tra le navate – il Coro Sinfonico e l’Orchestra dell’Accademia Amadeus, diretti dal maestro Marco Raimondi, insieme a quattro giovani solisti internazionali.

Lo Stabat Mater, composto nel 1767, è una delle opere più profonde di Haydn: quattordici brani che ripercorrono il dolore della Vergine Maria ai piedi della croce, alternando arie, duetti e grandi momenti corali. Un viaggio musicale che cresce, si stratifica e culmina in una fuga finale corale, dove tutte le voci – orchestra, coro e solisti – si fondono in un unico respiro.

E i numeri, qui, contano: oltre settanta coristi, una trentina di orchestrali e quattro solisti, selezionati tra i finalisti del Concorso Musicale Internazionale “Città di Legnano”. Un’occasione preziosa anche per ascoltare giovani talenti già pronti a prendersi il palco.

Il concerto, della durata di circa un’ora, è a ingresso libero fino a esaurimento posti, con possibilità di prenotazione online e offerta libera. Un invito aperto a tutti: appassionati, curiosi, o semplicemente a chi ha voglia di concedersi un’ora fuori dal rumore quotidiano.


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