La scomparsa di Christian Frigerio è ancora oggi avvolta nel mistero; sono passati 30 anni dalla sua sparizione e di ipotesi ne sono state fatte tante. Ma qual è la verità?
I fatti
Christian Frigerio scompare nel novembre del 1996, precisamente il 14, da Carugate. Quel giorno la pioggia battente metteva in seria difficoltà chiunque si trovasse in strada, ma nonostante questo, il giovane scelse di uscire con la sua biciletta attorno alle 18:00.
Il 23enne, da quel momento, risulta scomparso, avvolto nel buio della provincia milanese. Sua madre Anna Lia e suo fratello Simone non si sono mai arresi e ancora oggi cercano la verità. Che fine ha fatto Christian? Ancora oggi la sua storia è un cold case italiano.
Le ipotesi
Negli anni di ipotesi ne sono state fatte tante, troppe. A un certo punto è emersa quella più accreditata, che – però – non trova reali riscontri. È possibile che Christian Frigerio abbia fatto la conoscenza delle Bestie di Satana e sia stato una delle loro vittime non accertate? Come sappiamo, il gruppo criminale lombardo ha agito fra il 1998 e il 2004.
I delitti a loro attribuibili sono ufficialmente quattro, sebbene si parli di alcuni cold case che sarebbero collegati inevitabilmente alle Bestie. Certezze, però, in questo senso non ne esistono. Se parliamo di Frigerio, in realtà, dobbiamo considerare un fattore molto importante: il ragazzo è scomparso nel 1996, ben due anni prima, quindi, rispetto all’inizio del delirio mortifero della setta.
Cosa c’entrano le Bestie di Satana?
Dopo l’arresto delle Bestie di Satana, nel 2004, la madre di Christian Frigerio ha iniziato a esternare i suoi dubbi circa la scomparsa del figlio; secondo la donna, infatti, il 23enne potrebbe essere una delle vittime non accertate del gruppo criminale. Il motivo, secondo lei, è l’atteggiamento assunto negli ultimi mesi di vita.
Christian, infatti, aveva iniziato a rientrare molto tardi la notte, spesso presentando strani segni sul corpo, come lividi e ferite, ancora poi, appariva molto angosciato. Secondo Anna Lia Ferrarese, questa sarebbe una prova del passaggio delle Bestie di Satana nella vita del figlio. L’idea, ovviamente, è stata maturata dopo tempo, quando la cronaca italiana iniziava a far emergere alcuni dettagli circa le opere criminali del gruppo.
La donna, inoltre, ha dichiarato negli anni di aver sentito nominare da parte di Christian alcuni nomi, o soprannomi, di ragazzi collegati alla setta. Fra questi appaiono quello di Ozzy e quello di Putiferio. A questo, poi, si aggiungono anche alcune confessioni di Frigerio su qualcuno che – tramite una seduta spiritica – avrebbe potuto metterlo in contatto con suo padre, morto due anni prima.
Ma c’è davvero una correlazione fra la scomparsa del 23enne e le Bestie di Satana? Il dubbio è ancora oggi più che vivido: Christian Frigerio frequentava il Midnight, ma non assiduamente. Qui avrebbe stretto legami con alcuni membri del gruppo criminale. Come già accennato, comunque, riscontri reali non sono mai stati accertati.

Le parole di Anna Lia Ferrarese
La mamma di Christian Frigerio, Anna Lia Ferrarese, a IlGiornale.it, ha raccontato quanto segue: “Quando sono andata a fare la denuncia della scomparsa hanno pensato a un allontanamento volontario, mi dicevano che probabilmente sarebbe tornato dopo pochi giorni e che, in ogni caso, ne sarebbero dovuti passare almeno tre prima di poter sporgere denuncia”. In riferimento alle Bestie di Satana, invece, la donna ha detto: “Un giorno, vedendo il tg, sento che raccontano delle Bestie di Satana, parlavano di messe nere, omicidi, prove di coraggio e mi rendo conto che sono tutte cose che avevo già sentito da Christian”.
Le indagini
Dopo la sparizione, nel novembre del 2006, un amico di Christian Frigerio confermò la vicinanza fra il 23enne e le Bestie di Satana. Anche se non è chiaro che tipo di legame avesse il ragazzo scomparso con il gruppo. Dopo queste dichiarazioni, il procuratore di Monza, Antonio Pizzi, lo stesso che si era occupato dei quattro omicidi delle Bestie, iniziò a credere all’ipotesi già paventata dalla signora Ferrarese.
Ecco le parole di quest’ultima: “Venni convocata in procura a Monza da Pizzi e riferii di un particolare che mi era tornato in mente. Mio figlio mi aveva detto che uno di loro aveva una camera dipinta di nero, con l’altarino del diavolo. Era un dettaglio che non era uscito sul giornale, ma effettivamente era la stanza di uno dei membri del gruppo. Da lì, mi hanno creduta”.
Il ritrovamento
Christian Frigerio, come già detto, risulta ancora oggi scomparso. Qualcosa, però, è emerso comunque; nel 2008, diversi anni dopo la sua sparizione e quattro anni dopo l’arresto delle Bestie di Satana, è stata rinvenuta una sacca con all’interno un cappello della Nike, alcuni cacciavite e una giacca bomber.
Anna Lia Ferrarese, madre di Christian, ha raccontato che suo figlio portava sempre con sé questi utensili poiché riteneva che non si poteva mai sapere chi avrebbe incontrato durante la giornata. Anche la giacca ritrovata sembra essere proprio quella del 23enne scomparso: il bomber, infatti, presenta una manica usurata, proprio come quella di Frigerio. Nonostante le varie ipotesi vagliate, però, ancora oggi non si sa che fine abbia fatto il ragazzo.





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