“Penuria Padana” è uno spettacolo che scava a fondo: un monologo in musica che porta sul palco la crisi della Pianura Padana senza filtri, ma con uno sguardo che non rinuncia a cercare alternative.

📆 Venerdì 27 marzo 2026, ore 21
📍 Cine Teatro Nuovo (viale dei Mille 39)
👉 Prenotazione consigliata

📆 Sabato 28 marzo 2026, ore 21
📍 Auditorium L’Angolo dell’Arte (via Stazione)
🎟 Ingresso libero fino a esaurimento posti

Sul palco Stefano Liberti, affiancato dal violoncellista Pasquale Filastò e dalla voce e percussioni di Fabia Salvucci. Insieme costruiscono un intreccio di giornalismo d’inchiesta, musica e immagini che racconta la Pianura Padana come non la si sente spesso: fragile, complessa, ma ancora capace di reagire.

Lo spettacolo nasce da un viaggio-inchiesta tra Lombardia ed Emilia-Romagna, tra risaie della Lomellina e territori feriti dalle alluvioni. Storie vere, raccolte sul campo, che danno voce a chi continua a lavorare la terra cercando alternative a un modello che la tratta sempre più come un asset finanziario.

Dietro questo progetto c’è lo sguardo di Liberti, giornalista e documentarista che da anni si muove tra ambiente, migrazioni e geopolitica, autore di libri come I signori del cibo e Tropico Mediterraneo. Qui però la pagina lascia spazio al palco, e il racconto diventa esperienza condivisa.

Le serate sono organizzate dal Distretto di Economia Solidale di Varese e da Aequos, in collaborazione con i Comuni di Varese e Cislago. L’ingresso è gratuito, con donazione libera: un invito aperto a chi vuole ascoltare, capire e magari uscire con qualche domanda in più.


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