La tradizione varesina torna protagonista tra gli scaffali della Biblioteca Bruna Brambilla.
Giovedì 19 marzo alle 17.45 le sale della biblioteca ospiteranno la presentazione del Calandàri d’ra Famiglia Bosina per l’anno 2026, appuntamento ormai immancabile per chi ama la storia e le tradizioni locali.

L’incontro sarà curato da Roberto Fassi e Paolo Costa, che guideranno il pubblico in un viaggio tra memoria, identità e prospettive future del territorio prealpino.

Un archivio della memoria varesina

Pubblicato senza interruzioni dal 1956, il Calandàri è molto più di un semplice calendario. Nel tempo si è trasformato in un vero e proprio archivio culturale della città di Varese, capace di raccontare la vita della comunità attraverso storie, poesie, curiosità e ricordi.

Tra le sue pagine trovano spazio le celebrazioni popolari più radicate, come la Giöbia e il Carnevale, ma anche le trasformazioni della città e le vicende di uomini e donne che hanno contribuito alla vita del territorio con dedizione e passione.

Un viaggio nel passato sul tram Varese-Luino

La presentazione sarà arricchita da un approfondimento storico curato dal professor Roberto Fassi, dedicato allo storico Tram Varese-Luino.

Attraverso immagini inedite, il pubblico potrà rivivere l’atmosfera di questo collegamento che per decenni ha unito Varese alle sponde del Lago Maggiore, accompagnando la quotidianità di generazioni di pendolari e viaggiatori.

Un momento di convivialità

A chiudere l’incontro, come da tradizione, sarà un aperitivo offerto dai volontari della biblioteca, occasione informale per scambiare opinioni con i relatori, sfogliare il nuovo calendario e condividere il senso di appartenenza alla comunità bosina che il Calandàri custodisce e tramanda da quasi settant’anni. 🥂📖


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