Se sei alla ricerca di un nuovo libro da leggere ma ti senti a corto di idee, ti aiutiamo noi. Questo mese ti consigliamo L’ombra abitata di Alberto Ongaro, pubblicato per la prima volta da Longanesi nel 1987. Il cartaceo è ormai andato fuori catalogo e attualmente il romanzo può essere acquistato in e-book, nell’edizione di Piemme. Anche se, a cercare bene, nella sezione “usato” delle librerie potrebbe nascondersi qualche bella sorpresa…
A parte il gusto per le chicche da collezionisti, perché leggere proprio questo libro?
🎞️ Se vuoi fare un tuffo in un’epoca totalmente analogica (anzi, due)
Tutto ha inizio nel 1985, a una mostra di fotografia, quando il protagonista resta colpito da una ragazza di spalle immortalata in un bistrot parigino nel 1958: anche se non la si vede in volto, è sicuro che si tratti di Rose, una ragazza che ha amato quando in gioventù viveva a Parigi – e che, di punto in bianco, è scomparsa dalla sua vita. Nella foto, scattata proprio nel mese della loro rottura, la si vede baciare un altro ragazzo: di chi si tratta? E soprattutto, che ne è stato della vitale ed esuberante Rose, a distanza di quasi trent’anni? vinto dalla curiosità, il protagonista parte per Parigi, determinato a ricostruire questa vicenda.
Comincia così la personale indagine del protagonista de L’ombra abitata, in cui all’inizio l’unico indizio a sua disposizione è una foto in bianco e nero. E non è solo una storia di ghosting ante litteram. Per i lettori nativi digitali – ma, in fondo, un po’ per tutti noi, immersi nella nostra contemporaneità – sarà l’inizio di un viaggio particolarissimo, che dimostrerà che si può scavare nel passato e risolvere un enigma anche senza che ci vengano in soccorso i moderni mezzi di comunicazione… e forse proprio qui è il fascino del libro, dalla narrazione che si snoda tra il 1985 e il 1958, due date speculari, entrambe testimoni di un’epoca totalmente analogica.
⏳ Se ami i libri che sembrano più avanti del loro tempo
Nonostante la prosa raffinata e quasi rétro e la storia ambientata in due epoche che oggi sembrano lontanissime (e che magari ogni tanto ci strappano quAsi un sorriso), a livello strutturale L’ombra abitata è un romanzo estremamente moderno. Tutto merito della concatenazione di capitoli brevissimi – in prima persona quelli ambientati nel 1985, in terza quelli del 1958 –, che un po’ ricordano una trasposizione su carta degli episodi di una serie TV.
Non sono infatti solo molto brevi, ma spesso tendono a chiudersi su un momento di forte tensione narrativa – che oggi definiremmo cliffhanger. Finiamo così a leggere un capitolo ambientato nel 1985, vederlo interrotto sul più bello, trovarne subito dopo uno ambientato nel 1958, vedere anche questo interrotto sul più bello… e così via. Impossibile non rimanere incollati alle pagine.
Si tratta di una scelta stilistica ai giorni nostri sempre più diffusa (complice il fatto che molti lettori hanno ormai assorbito la modalità di fruizione dei contenuti tipica delle serie TV), ma che quasi quarant’anni fa era semplicemente all’avanguardia. Senza saperlo, Alberto Ongaro ha scritto un romanzo che guardava al futuro.
🔍❤️ se non sai decidere tra un giallo e una love story
L’ombra abitata è un romanzo che gioca con i generi letterari e, proprio per questo, è perfetto sia per chi ama le storie d’amore sia per chi cerca un giallo avvincente, che fino all’ultima pagina lo tenga con il fiato sospeso.
Il protagonista è un inguaribile sognatore, che non esita a partire per un viaggio all’apparenza fuori da ogni logica per scoprire cosa ne è stato di un amore perduto. E, inevitabilmente, una domanda torna a più riprese nella mente dei lettori: la ragazza della foto sarà davvero Rose? Il viaggio del protagonista sarà una splendida impresa da irriducibile romantico o si rivelerà l’equivoco di una persona che si è fatta un film mentale troppo grosso?
E poi c’è l’aspetto a tinte gialle. All’inizio sembra improbabile che, a distanza di così tanti anni, in una città così grande e soprattutto con così pochi indizi in mano, il protagonista riesca a risolvere l’enigma ma, con il passare delle pagine, inizia a comporsi un mosaico degno dei migliori giallisti, che non deluderà gli amanti del genere.
Se ti abbiamo convinto, ti auguriamo una buona lettura!





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